Tasso di interesse reale — tutti i paesi

Tasso di interesse reale — Uganda

Tasso di interesse reale in Uganda nel 2018 — 14,75%. È il 13º posto al mondo su 120. Dal 1983 l'indicatore è cresciuto del 35,15 p.p..

2018 14,75% −1,14 p.p. vs 2017
Posizione nel mondo 13di 120
Massimo del periodo 23%2002
Minimo del periodo -53,44%1988

Andamento per anno

1983–2018 · % annuo

Tasso di interesse reale — Uganda, 1983–2018-60-40-200204019831987199119951999200320072011201520181983: -20,4%1984: -2,68%1985: -43,72%1986: -43,81%1987: -52,07%1988: -53,44%1989: -35,02%1990: -3,96%1991: 6,66%1992: -4,11%1994: 13,02%1995: 9,86%1996: 15,03%1997: 17,73%1998: 11,1%1999: 21,69%2000: 10,62%2001: 17,33%2002: 23%2003: 10,33%2004: 4,34%2005: 21,77%2006: 15,91%2007: 10,98%2008: 13,24%2009: -34,74%2010: 13,76%2011: 11,37%2012: 21,49%2013: 19,01%2014: 15,68%2015: 16,55%2016: 18,23%2017: 15,89%2018: 14,75%
Variazione nel periodo: +35,15 p.p. Media annua: 1 p.p.
Tasso di interesse reale — Uganda, per anno Uganda Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2018 14,75 −1,14 p.p.
2017 15,89 −2,34 p.p.
2016 18,23 +1,68 p.p.
2015 16,55 +0,88 p.p.
2014 15,68 −3,34 p.p.
2013 19,01 −2,47 p.p.
2012 21,49 +10,11 p.p.
2011 11,37 −2,39 p.p.
2010 13,76 +48,5 p.p.
2009 -34,74 −47,99 p.p.
2008 13,24 +2,26 p.p.
2007 10,98 −4,93 p.p.
2006 15,91 −5,86 p.p.
2005 21,77 +17,43 p.p.
2004 4,34 −5,99 p.p.
2003 10,33 −12,67 p.p.
2002 23 +5,66 p.p.
2001 17,33 +6,71 p.p.
2000 10,62 −11,07 p.p.
1999 21,69 +10,59 p.p.
1998 11,1 −6,63 p.p.
1997 17,73 +2,69 p.p.
1996 15,03 +5,17 p.p.
1995 9,86 −3,16 p.p.
1994 13,02
1992 -4,11 −10,77 p.p.
1991 6,66 +10,62 p.p.
1990 -3,96 +31,06 p.p.
1989 -35,02 +18,43 p.p.
1988 -53,44 −1,37 p.p.
1987 -52,07 −8,27 p.p.
1986 -43,81 −0,09 p.p.
1985 -43,72 −41,04 p.p.
1984 -2,68 +17,72 p.p.
1983 -20,4

Sull'indicatore

Tasso di interesse sui prestiti corretto per l'inflazione misurata con il deflatore del PIL. Mostra il costo reale dei fondi presi a prestito per l'economia. I valori negativi significano che l'inflazione svaluta il debito più in fretta di quanto maturino gli interessi: una situazione favorevole ai debitori e sfavorevole a chi presta e a chi deposita.

Importante: Non ci sono aggregati per gruppi di paesi: servirebbe una ponderazione con il volume dei crediti, di cui non disponiamo. Il tasso è già al netto dell'inflazione, quindi i valori negativi sono normali: significano che il denaro costa meno della propria svalutazione.

Fonte: World Economic Outlook (FMI), licenza Dati aperti del FMI.