Tasso di interesse reale — tutti i paesi

Tasso di interesse reale — Ruanda

Tasso di interesse reale in Ruanda nel 2024 — 7,28%. È il 26º posto al mondo su 87. Dal 1996 l'indicatore è cresciuto del 0,67 p.p..

2024 7,28% +3,39 p.p. vs 2023
Posizione nel mondo 26di 87
Massimo del periodo 22,62%2002
Minimo del periodo -3,63%2003

Andamento per anno

1996–2024 · % annuo

Tasso di interesse reale — Ruanda, 1996–2024-10010203019961999200220052008201120142017202020231996: 6,61%1997: 0,95%1998: 13,19%1999: 4,69%2000: 12,79%2001: 16,81%2002: 22,62%2003: -3,63%2004: 4,4%2005: 6,19%2006: 14,66%2007: 2,63%2008: 1,42%2009: 9,06%2010: 13,31%2011: 8,85%2012: 11,54%2013: 14,33%2014: 11,4%2015: 16,55%2016: 11,35%2017: 8,95%2018: 15,91%2019: 11,86%2020: 8,18%2021: 11,99%2022: 0,39%2023: 3,89%2024: 7,28%
Variazione nel periodo: +0,67 p.p. Media annua: 0,02 p.p.
Tasso di interesse reale — Ruanda, per anno Ruanda Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2024 7,28 +3,39 p.p.
2023 3,89 +3,5 p.p.
2022 0,39 −11,6 p.p.
2021 11,99 +3,82 p.p.
2020 8,18 −3,68 p.p.
2019 11,86 −4,05 p.p.
2018 15,91 +6,95 p.p.
2017 8,95 −2,39 p.p.
2016 11,35 −5,21 p.p.
2015 16,55 +5,15 p.p.
2014 11,4 −2,93 p.p.
2013 14,33 +2,79 p.p.
2012 11,54 +2,68 p.p.
2011 8,85 −4,46 p.p.
2010 13,31 +4,25 p.p.
2009 9,06 +7,64 p.p.
2008 1,42 −1,21 p.p.
2007 2,63 −12,03 p.p.
2006 14,66 +8,47 p.p.
2005 6,19 +1,79 p.p.
2004 4,4 +8,03 p.p.
2003 -3,63 −26,25 p.p.
2002 22,62 +5,81 p.p.
2001 16,81 +4,02 p.p.
2000 12,79 +8,1 p.p.
1999 4,69 −8,5 p.p.
1998 13,19 +12,25 p.p.
1997 0,95 −5,67 p.p.
1996 6,61

Sull'indicatore

Tasso di interesse sui prestiti corretto per l'inflazione misurata con il deflatore del PIL. Mostra il costo reale dei fondi presi a prestito per l'economia. I valori negativi significano che l'inflazione svaluta il debito più in fretta di quanto maturino gli interessi: una situazione favorevole ai debitori e sfavorevole a chi presta e a chi deposita.

Importante: Non ci sono aggregati per gruppi di paesi: servirebbe una ponderazione con il volume dei crediti, di cui non disponiamo. Il tasso è già al netto dell'inflazione, quindi i valori negativi sono normali: significano che il denaro costa meno della propria svalutazione.

Fonte: World Economic Outlook (FMI), licenza Dati aperti del FMI.