Tasso di interesse reale — tutti i paesi

Tasso di interesse reale — Tanzania

Tasso di interesse reale in Tanzania nel 2020 — 9,64%. È il 30º posto al mondo su 112. Dal 1992 l'indicatore è cresciuto del 8,05 p.p..

2020 9,64% −4,73 p.p. vs 2019
Posizione nel mondo 30di 112
Massimo del periodo 14,71%2017
Minimo del periodo -1,2%2008

Andamento per anno

1992–2020 · % annuo

Tasso di interesse reale — Tanzania, 1992–2020-505101519921995199820012004200720102013201620191992: 1,58%1993: 2,33%1994: 2,48%1995: 8,63%1996: 12,28%1997: 4,71%1998: 7,59%1999: 9,28%2000: 12,36%2001: 14,54%2002: 8,55%2003: 5,62%2004: 6,79%2005: 8,29%2006: 9,61%2007: 6,39%2008: -1,2%2009: 5,49%2010: 4,67%2011: 2,46%2012: 4,59%2013: 5,65%2014: 9,66%2015: 7,91%2016: 7,9%2017: 14,71%2018: 13,99%2019: 14,36%2020: 9,64%
Variazione nel periodo: +8,05 p.p. Media annua: 0,29 p.p.
Tasso di interesse reale — Tanzania, per anno Tanzania Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2020 9,64 −4,73 p.p.
2019 14,36 +0,38 p.p.
2018 13,99 −0,72 p.p.
2017 14,71 +6,81 p.p.
2016 7,9 −0,02 p.p.
2015 7,91 −1,74 p.p.
2014 9,66 +4,01 p.p.
2013 5,65 +1,06 p.p.
2012 4,59 +2,13 p.p.
2011 2,46 −2,21 p.p.
2010 4,67 −0,82 p.p.
2009 5,49 +6,69 p.p.
2008 -1,2 −7,59 p.p.
2007 6,39 −3,22 p.p.
2006 9,61 +1,32 p.p.
2005 8,29 +1,5 p.p.
2004 6,79 +1,16 p.p.
2003 5,62 −2,92 p.p.
2002 8,55 −5,99 p.p.
2001 14,54 +2,18 p.p.
2000 12,36 +3,08 p.p.
1999 9,28 +1,69 p.p.
1998 7,59 +2,88 p.p.
1997 4,71 −7,57 p.p.
1996 12,28 +3,65 p.p.
1995 8,63 +6,15 p.p.
1994 2,48 +0,15 p.p.
1993 2,33 +0,75 p.p.
1992 1,58

Sull'indicatore

Tasso di interesse sui prestiti corretto per l'inflazione misurata con il deflatore del PIL. Mostra il costo reale dei fondi presi a prestito per l'economia. I valori negativi significano che l'inflazione svaluta il debito più in fretta di quanto maturino gli interessi: una situazione favorevole ai debitori e sfavorevole a chi presta e a chi deposita.

Importante: Non ci sono aggregati per gruppi di paesi: servirebbe una ponderazione con il volume dei crediti, di cui non disponiamo. Il tasso è già al netto dell'inflazione, quindi i valori negativi sono normali: significano che il denaro costa meno della propria svalutazione.

Fonte: World Economic Outlook (FMI), licenza Dati aperti del FMI.