Quota di rinnovabili nel consumo finale di energia — tutti i paesi

Quota di rinnovabili nel consumo finale di energia — Islanda

Quota di rinnovabili nel consumo finale di energia in Islanda nel 2021 — 82,4%. È il 12º posto al mondo su 212. Dal 1990 l'indicatore è cresciuto del 27,7 p.p..

2021 82,4% −0,5 p.p. vs 2020
Posizione nel mondo 12di 212
Massimo del periodo 82,9%2020
Minimo del periodo 52,3%1996

Andamento per anno

1990–2021 · % del consumo finale di energia

Quota di rinnovabili nel consumo finale di energia — Islanda, 1990–202150607080901990199419982002200620102014201820211990: 54,7%1991: 54,8%1992: 54,6%1993: 54,7%1994: 54,2%1995: 55,7%1996: 52,3%1997: 54,9%1998: 57,2%1999: 59,8%2000: 60,7%2001: 62,1%2002: 61,9%2003: 61,9%2004: 61,9%2005: 62,7%2006: 64,2%2007: 67,6%2008: 74%2009: 74,7%2010: 76%2011: 77,1%2012: 77,7%2013: 76,8%2014: 77,6%2015: 78%2016: 80,9%2017: 80,8%2018: 81,4%2019: 81,7%2020: 82,9%2021: 82,4%
Variazione nel periodo: +27,7 p.p. Media annua: 0,89 p.p.
Quota di rinnovabili nel consumo finale di energia — Islanda, per anno Islanda Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2021 82,4 −0,5 p.p.
2020 82,9 +1,2 p.p.
2019 81,7 +0,3 p.p.
2018 81,4 +0,6 p.p.
2017 80,8 −0,1 p.p.
2016 80,9 +2,9 p.p.
2015 78 +0,4 p.p.
2014 77,6 +0,8 p.p.
2013 76,8 −0,9 p.p.
2012 77,7 +0,6 p.p.
2011 77,1 +1,1 p.p.
2010 76 +1,3 p.p.
2009 74,7 +0,7 p.p.
2008 74 +6,4 p.p.
2007 67,6 +3,4 p.p.
2006 64,2 +1,5 p.p.
2005 62,7 +0,8 p.p.
2004 61,9 +0 p.p.
2003 61,9 +0 p.p.
2002 61,9 −0,2 p.p.
2001 62,1 +1,4 p.p.
2000 60,7 +0,9 p.p.
1999 59,8 +2,6 p.p.
1998 57,2 +2,3 p.p.
1997 54,9 +2,6 p.p.
1996 52,3 −3,4 p.p.
1995 55,7 +1,5 p.p.
1994 54,2 −0,5 p.p.
1993 54,7 +0,1 p.p.
1992 54,6 −0,2 p.p.
1991 54,8 +0,1 p.p.
1990 54,7

Sull'indicatore

Quota di energia da fonti rinnovabili sul consumo finale totale di energia: non solo nell'elettricità, ma anche nel riscaldamento e nei trasporti. I valori alti nei Paesi a basso reddito si spiegano spesso non con l'energia «verde», ma con l'uso tradizionale della legna per cucinare.

Importante: Non ci sono dati aggregati per gruppi di Paesi: il denominatore corretto è lo stesso consumo finale di energia, che pubblica l'Energy Institute, le cui condizioni vietano la ripubblicazione. Ponderare per popolazione sarebbe qui particolarmente sbagliato: nei Paesi più poveri la quota di rinnovabili è alta per via della legna, e il valore mondiale risulterebbe sovrastimato.

Fonte: World Development Indicators (Banca Mondiale), licenza CC BY 4.0.