Entrate pubbliche — tutti i paesi

Entrate pubbliche — Estonia

Entrate pubbliche in Estonia nel 2024 — 38,31%. È il 15º posto al mondo su 89. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 13,08 p.p..

2024 38,31% +2,07 p.p. vs 2023
Posizione nel mondo 15di 89
Massimo del periodo 38,31%2024
Minimo del periodo 21,99%1992

Andamento per anno

1991–2024 · % del PIL

Entrate pubbliche — Estonia, 1991–202420253035401991199519992003200720112015201920231991: 25,23%1992: 21,99%1993: 26,61%1994: 32,35%1995: 38,08%1996: 36,07%1997: 36,12%1998: 35,81%1999: 34,44%2000: 33,58%2001: 32,9%2002: 33,67%2003: 33,87%2004: 33,84%2005: 32,18%2006: 33,29%2007: 33,64%2008: 33,96%2009: 38,23%2010: 35,71%2011: 33,52%2012: 34,2%2013: 33,79%2014: 34,63%2015: 35,53%2016: 35,44%2017: 34,68%2018: 34,43%2019: 35,2%2020: 35,2%2021: 35,64%2022: 35,11%2023: 36,24%2024: 38,31%
Variazione nel periodo: +13,08 p.p. Media annua: 0,4 p.p.

Confronto, 2024

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Estonia

Estonia 38,31%
Mondo 23,9%
Europa settentrionale calcolato 35,67%
Entrate pubbliche — Estonia, per anno Estonia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2024 38,31 +2,07 p.p.
2023 36,24 +1,13 p.p.
2022 35,11 −0,54 p.p.
2021 35,64 +0,44 p.p.
2020 35,2 +0 p.p.
2019 35,2 +0,78 p.p.
2018 34,43 −0,25 p.p.
2017 34,68 −0,76 p.p.
2016 35,44 −0,09 p.p.
2015 35,53 +0,9 p.p.
2014 34,63 +0,85 p.p.
2013 33,79 −0,42 p.p.
2012 34,2 +0,69 p.p.
2011 33,52 −2,19 p.p.
2010 35,71 −2,53 p.p.
2009 38,23 +4,28 p.p.
2008 33,96 +0,31 p.p.
2007 33,64 +0,35 p.p.
2006 33,29 +1,1 p.p.
2005 32,18 −1,66 p.p.
2004 33,84 −0,03 p.p.
2003 33,87 +0,2 p.p.
2002 33,67 +0,77 p.p.
2001 32,9 −0,68 p.p.
2000 33,58 −0,85 p.p.
1999 34,44 −1,38 p.p.
1998 35,81 −0,31 p.p.
1997 36,12 +0,06 p.p.
1996 36,07 −2,02 p.p.
1995 38,08 +5,73 p.p.
1994 32,35 +5,74 p.p.
1993 26,61 +4,63 p.p.
1992 21,99 −3,24 p.p.
1991 25,23

Sull'indicatore

Entrate dell'amministrazione centrale al netto delle donazioni, in percentuale del PIL. Oltre alle imposte vi rientrano le entrate non tributarie: dividendi delle imprese pubbliche, proventi dalla vendita di diritti di estrazione, dazi e tasse. Proprio per questo la differenza tra questo indicatore e le entrate tributarie dice molto sulla struttura dello Stato: nei paesi produttori di materie prime è ampia, perché una parte consistente del bilancio non arriva dalle imposte, ma dalla rendita.

Importante: Le donazioni sono escluse di proposito: nei paesi più poveri gli aiuti esteri possono rappresentare una quota rilevante del bilancio e, contandoli, l'indicatore non misurerebbe più la capacità dello Stato di raccogliere entrate.

Fonte: World Development Indicators (Banca Mondiale), licenza CC BY 4.0.