Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Guam

Disoccupazione maschile a Guam nel 2025 — 5,71%. È il 110º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 2,13 p.p..

2025 5,71% +0,24 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 110di 182
Massimo del periodo 17,02%2000
Minimo del periodo 3,59%1991

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Guam, 1991–20250510152019911995199920032007201120152019202320251991: 3,59%1992: 3,93%1993: 5,77%1994: 8,05%1995: 8,47%1996: 8,96%1997: 10,55%1998: 8,5%1999: 15,42%2000: 17,02%2001: 14,73%2002: 12,71%2003: 10,34%2004: 7,66%2005: 6,43%2006: 7,27%2007: 7,15%2008: 8,09%2009: 8,87%2010: 7,3%2011: 11,31%2012: 12,72%2013: 11,99%2014: 7,92%2015: 7,2%2016: 5,63%2017: 5,65%2018: 5,69%2019: 5,64%2020: 6,58%2021: 6,31%2022: 5,61%2023: 5,49%2024: 5,48%2025: 5,71%
Variazione nel periodo: +2,13 p.p. Media annua: 0,06 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Guam

Guam 5,71%
Mondo 4,69%
Paesi ad alto reddito calcolato 4,31%
Disoccupazione maschile — Guam, per anno Guam Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 5,71 +0,24 p.p.
2024 5,48 −0,01 p.p.
2023 5,49 −0,13 p.p.
2022 5,61 −0,7 p.p.
2021 6,31 −0,27 p.p.
2020 6,58 +0,94 p.p.
2019 5,64 −0,05 p.p.
2018 5,69 +0,03 p.p.
2017 5,65 +0,02 p.p.
2016 5,63 −1,56 p.p.
2015 7,2 −0,73 p.p.
2014 7,92 −4,07 p.p.
2013 11,99 −0,73 p.p.
2012 12,72 +1,41 p.p.
2011 11,31 +4,01 p.p.
2010 7,3 −1,57 p.p.
2009 8,87 +0,78 p.p.
2008 8,09 +0,94 p.p.
2007 7,15 −0,12 p.p.
2006 7,27 +0,84 p.p.
2005 6,43 −1,23 p.p.
2004 7,66 −2,69 p.p.
2003 10,34 −2,37 p.p.
2002 12,71 −2,02 p.p.
2001 14,73 −2,29 p.p.
2000 17,02 +1,6 p.p.
1999 15,42 +6,92 p.p.
1998 8,5 −2,05 p.p.
1997 10,55 +1,59 p.p.
1996 8,96 +0,49 p.p.
1995 8,47 +0,41 p.p.
1994 8,05 +2,28 p.p.
1993 5,77 +1,85 p.p.
1992 3,93 +0,34 p.p.
1991 3,59

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.