Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Area euro

Disoccupazione maschile nell'area euro nel 2025 — 5,98%. Dal 1991 l'indicatore è calato del 0,68 p.p..

2025 5,98% −0,14 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 11,95%2013
Minimo del periodo 5,98%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Area euro, 1991–2025468101219911995199920032007201120152019202320251991: 6,66%1992: 7,3%1993: 9,23%1994: 10,15%1995: 9,65%1996: 10%1997: 10,07%1998: 9,57%1999: 8,95%2000: 8,15%2001: 7,52%2002: 7,86%2003: 8,23%2004: 8,48%2005: 8,28%2006: 7,51%2007: 6,69%2008: 6,83%2009: 9,4%2010: 10,01%2011: 10,08%2012: 11,3%2013: 11,95%2014: 11,47%2015: 10,7%2016: 9,7%2017: 8,7%2018: 7,77%2019: 7,14%2020: 7,5%2021: 7,38%2022: 6,36%2023: 6,2%2024: 6,12%2025: 5,98%
Variazione nel periodo: −0,68 p.p. Media annua: -0,02 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Area euro

Area euro 5,98%
Mondo 4,69%
Disoccupazione maschile — Area euro, per anno Area euro Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 5,98 −0,14 p.p.
2024 6,12 −0,07 p.p.
2023 6,2 −0,17 p.p.
2022 6,36 −1,02 p.p.
2021 7,38 −0,12 p.p.
2020 7,5 +0,35 p.p.
2019 7,14 −0,63 p.p.
2018 7,77 −0,93 p.p.
2017 8,7 −1,01 p.p.
2016 9,7 −0,99 p.p.
2015 10,7 −0,78 p.p.
2014 11,47 −0,48 p.p.
2013 11,95 +0,66 p.p.
2012 11,3 +1,21 p.p.
2011 10,08 +0,08 p.p.
2010 10,01 +0,61 p.p.
2009 9,4 +2,57 p.p.
2008 6,83 +0,14 p.p.
2007 6,69 −0,82 p.p.
2006 7,51 −0,77 p.p.
2005 8,28 −0,2 p.p.
2004 8,48 +0,25 p.p.
2003 8,23 +0,37 p.p.
2002 7,86 +0,33 p.p.
2001 7,52 −0,62 p.p.
2000 8,15 −0,81 p.p.
1999 8,95 −0,62 p.p.
1998 9,57 −0,5 p.p.
1997 10,07 +0,07 p.p.
1996 10 +0,35 p.p.
1995 9,65 −0,5 p.p.
1994 10,15 +0,92 p.p.
1993 9,23 +1,92 p.p.
1992 7,3 +0,64 p.p.
1991 6,66

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.