Disoccupazione femminile — tutti i paesi

Disoccupazione femminile — Area euro

Disoccupazione femminile nell'area euro nel 2025 — 6,63%. Dal 1991 l'indicatore è calato del 4,24 p.p..

2025 6,63% +0,03 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 14,03%1994
Minimo del periodo 6,6%2024

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro femminile

Disoccupazione femminile — Area euro, 1991–2025681012141619911995199920032007201120152019202320251991: 10,87%1992: 11,63%1993: 13,1%1994: 14,03%1995: 13,86%1996: 13,92%1997: 13,86%1998: 13,48%1999: 12,66%2000: 11,59%2001: 10,21%2002: 10,23%2003: 10,27%2004: 10,46%2005: 10,29%2006: 9,61%2007: 8,56%2008: 8,34%2009: 9,79%2010: 10,38%2011: 10,51%2012: 11,59%2013: 12,09%2014: 11,79%2015: 11,02%2016: 10,32%2017: 9,38%2018: 8,46%2019: 7,8%2020: 8,12%2021: 8,06%2022: 7,15%2023: 6,9%2024: 6,6%2025: 6,63%
Variazione nel periodo: −4,24 p.p. Media annua: -0,12 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Area euro

Area euro 6,63%
Mondo 4,94%
Disoccupazione femminile — Area euro, per anno Area euro Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 6,63 +0,03 p.p.
2024 6,6 −0,29 p.p.
2023 6,9 −0,26 p.p.
2022 7,15 −0,91 p.p.
2021 8,06 −0,06 p.p.
2020 8,12 +0,32 p.p.
2019 7,8 −0,67 p.p.
2018 8,46 −0,92 p.p.
2017 9,38 −0,93 p.p.
2016 10,32 −0,71 p.p.
2015 11,02 −0,77 p.p.
2014 11,79 −0,3 p.p.
2013 12,09 +0,5 p.p.
2012 11,59 +1,08 p.p.
2011 10,51 +0,14 p.p.
2010 10,38 +0,59 p.p.
2009 9,79 +1,45 p.p.
2008 8,34 −0,22 p.p.
2007 8,56 −1,05 p.p.
2006 9,61 −0,69 p.p.
2005 10,29 −0,17 p.p.
2004 10,46 +0,19 p.p.
2003 10,27 +0,04 p.p.
2002 10,23 +0,02 p.p.
2001 10,21 −1,38 p.p.
2000 11,59 −1,08 p.p.
1999 12,66 −0,81 p.p.
1998 13,48 −0,39 p.p.
1997 13,86 −0,06 p.p.
1996 13,92 +0,06 p.p.
1995 13,86 −0,17 p.p.
1994 14,03 +0,93 p.p.
1993 13,1 +1,47 p.p.
1992 11,63 +0,75 p.p.
1991 10,87

Sull'indicatore

Quota di disoccupate sulla forza lavoro femminile. Il divario con la disoccupazione maschile riflette sia la struttura della domanda di lavoro sia le barriere che le donne incontrano nell'accesso all'occupazione. In alcuni paesi l'indicatore sembra favorevole solo perché molte donne non fanno affatto parte della forza lavoro: leggilo insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.