Tasso di interesse reale — tutti i paesi

Tasso di interesse reale — Qatar

Tasso di interesse reale in Qatar nel 2025 — 8,16%. È il 17º posto al mondo su 67. Dal 1979 l'indicatore è cresciuto del 23,39 p.p..

2025 8,16% +0,35 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 17di 67
Massimo del periodo 41,25%2009
Minimo del periodo -19,63%1980

Andamento per anno

1979–2025 · % annuo

Tasso di interesse reale — Qatar, 1979–2025-20020406019791984198919941999200420092014201920241979: -15,23%1980: -19,63%1981: 0,32%1982: 16,19%1983: 26,17%1984: 8,17%1985: 19,67%1986: 40,46%1987: 1,64%1988: 4,6%1989: 8,25%1990: -0,18%1991: 15,14%1992: 8,37%1993: 13,02%1994: 7,15%1995: 2,25%2004: -6,12%2005: -18,3%2006: -1,09%2007: -3,19%2008: -13,06%2009: 41,25%2010: -2,13%2011: -11,09%2012: -0,99%2013: 3,2%2014: 5,31%2015: 39,49%2016: 14,3%2017: -2,87%2018: -6,61%2019: 9,94%2020: 22,6%2021: -15,2%2022: -16,93%2023: 19,2%2024: 7,82%2025: 8,16%
Variazione nel periodo: +23,39 p.p. Media annua: 0,51 p.p.
Tasso di interesse reale — Qatar, per anno Qatar Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 8,16 +0,35 p.p.
2024 7,82 −11,38 p.p.
2023 19,2 +36,13 p.p.
2022 -16,93 −1,73 p.p.
2021 -15,2 −37,8 p.p.
2020 22,6 +12,66 p.p.
2019 9,94 +16,55 p.p.
2018 -6,61 −3,75 p.p.
2017 -2,87 −17,17 p.p.
2016 14,3 −25,19 p.p.
2015 39,49 +34,17 p.p.
2014 5,31 +2,11 p.p.
2013 3,2 +4,19 p.p.
2012 -0,99 +10,1 p.p.
2011 -11,09 −8,96 p.p.
2010 -2,13 −43,38 p.p.
2009 41,25 +54,32 p.p.
2008 -13,06 −9,87 p.p.
2007 -3,19 −2,1 p.p.
2006 -1,09 +17,21 p.p.
2005 -18,3 −12,18 p.p.
2004 -6,12
1995 2,25 −4,89 p.p.
1994 7,15 −5,87 p.p.
1993 13,02 +4,65 p.p.
1992 8,37 −6,77 p.p.
1991 15,14 +15,33 p.p.
1990 -0,18 −8,44 p.p.
1989 8,25 +3,65 p.p.
1988 4,6 +2,96 p.p.
1987 1,64 −38,82 p.p.
1986 40,46 +20,79 p.p.
1985 19,67 +11,5 p.p.
1984 8,17 −18 p.p.
1983 26,17 +9,98 p.p.
1982 16,19 +15,87 p.p.
1981 0,32 +19,94 p.p.
1980 -19,63 −4,4 p.p.
1979 -15,23

Asia occidentale, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Tasso di interesse sui prestiti corretto per l'inflazione misurata con il deflatore del PIL. Mostra il costo reale dei fondi presi a prestito per l'economia. I valori negativi significano che l'inflazione svaluta il debito più in fretta di quanto maturino gli interessi: una situazione favorevole ai debitori e sfavorevole a chi presta e a chi deposita.

Importante: Non ci sono aggregati per gruppi di paesi: servirebbe una ponderazione con il volume dei crediti, di cui non disponiamo. Il tasso è già al netto dell'inflazione, quindi i valori negativi sono normali: significano che il denaro costa meno della propria svalutazione.

Fonte: World Economic Outlook (FMI), licenza Dati aperti del FMI.