Tasso di interesse reale — tutti i paesi

Tasso di interesse reale — Azerbaigian

Tasso di interesse reale in Azerbaigian nel 2025 — 14,68%. È il 7º posto al mondo su 67. Dal 1998 l'indicatore è calato del 6,34 p.p..

2025 14,68% −1,55 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 7di 67
Massimo del periodo 48%2009
Minimo del periodo -16,52%2022

Andamento per anno

1998–2025 · % annuo

Tasso di interesse reale — Azerbaigian, 1998–2025-20020406019982001200420072010201320162019202220251998: 21,02%1999: 16,95%2000: 6,37%2001: 16,77%2002: 12,62%2003: 7,94%2004: 5,92%2005: 2,01%2006: 5,87%2007: -1,2%2008: -6,41%2009: 48%2010: 6,04%2011: -4,51%2012: 15,07%2013: 17,72%2014: 19,45%2015: 28,89%2016: 1,52%2017: 0,27%2018: 4,69%2019: 17,54%2020: 26,67%2021: -4,25%2022: -16,52%2023: 25,68%2024: 16,23%2025: 14,68%
Variazione nel periodo: −6,34 p.p. Media annua: -0,23 p.p.
Tasso di interesse reale — Azerbaigian, per anno Azerbaigian Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 14,68 −1,55 p.p.
2024 16,23 −9,45 p.p.
2023 25,68 +42,2 p.p.
2022 -16,52 −12,28 p.p.
2021 -4,25 −30,92 p.p.
2020 26,67 +9,13 p.p.
2019 17,54 +12,85 p.p.
2018 4,69 +4,42 p.p.
2017 0,27 −1,25 p.p.
2016 1,52 −27,36 p.p.
2015 28,89 +9,44 p.p.
2014 19,45 +1,72 p.p.
2013 17,72 +2,65 p.p.
2012 15,07 +19,58 p.p.
2011 -4,51 −10,55 p.p.
2010 6,04 −41,96 p.p.
2009 48 +54,41 p.p.
2008 -6,41 −5,21 p.p.
2007 -1,2 −7,07 p.p.
2006 5,87 +3,86 p.p.
2005 2,01 −3,91 p.p.
2004 5,92 −2,02 p.p.
2003 7,94 −4,68 p.p.
2002 12,62 −4,14 p.p.
2001 16,77 +10,4 p.p.
2000 6,37 −10,59 p.p.
1999 16,95 −4,06 p.p.
1998 21,02

Asia occidentale, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Tasso di interesse sui prestiti corretto per l'inflazione misurata con il deflatore del PIL. Mostra il costo reale dei fondi presi a prestito per l'economia. I valori negativi significano che l'inflazione svaluta il debito più in fretta di quanto maturino gli interessi: una situazione favorevole ai debitori e sfavorevole a chi presta e a chi deposita.

Importante: Non ci sono aggregati per gruppi di paesi: servirebbe una ponderazione con il volume dei crediti, di cui non disponiamo. Il tasso è già al netto dell'inflazione, quindi i valori negativi sono normali: significano che il denaro costa meno della propria svalutazione.

Fonte: World Economic Outlook (FMI), licenza Dati aperti del FMI.