Consumo di elettricità pro capite — tutti i paesi

Consumo di elettricità pro capite — Islanda

Consumo di elettricità pro capite in Islanda nel 2024 — 48,42 MWh. È il 1º posto al mondo su 196. Dal 2000 l'indicatore è cresciuto del 78,9%.

2024 48,42 MWh −5,28% vs 2023
Posizione nel mondo 1di 196
Massimo del periodo 56,05 MWh2015
Minimo del periodo 27,06 MWh2000

Andamento per anno

2000–2024 · megawattora pro capite

Consumo di elettricità pro capite — Islanda, 2000–202420304050602000200320062009201220152018202120242000: 27,06 MWh2001: 27,93 MWh2002: 29,03 MWh2003: 29,14 MWh2004: 29,23 MWh2005: 29,01 MWh2006: 32,42 MWh2007: 38,15 MWh2008: 51,46 MWh2009: 52,45 MWh2010: 52,62 MWh2011: 52,8 MWh2012: 53,89 MWh2013: 55,54 MWh2014: 54,35 MWh2015: 56,05 MWh2016: 54,15 MWh2017: 55,51 MWh2018: 55,8 MWh2019: 53,67 MWh2020: 51,53 MWh2021: 52,03 MWh2022: 52,24 MWh2023: 51,12 MWh2024: 48,42 MWh
Variazione nel periodo: +21,36 (+78,94%) Tasso medio annuo: 2,45 %

Confronto, 2024

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Islanda

Islanda 48,42 MWh
Mondo calcolato 3,77 MWh
Europa e Asia centrale calcolato 5,92 MWh
Europa settentrionale calcolato 7,39 MWh
Paesi ad alto reddito calcolato 9,16 MWh
Consumo di elettricità pro capite — Islanda, per anno Islanda Tutti i paesi CSV XLSX
Anno MWh Variazione Variazione (%)
2024 48,42 −2,7 −5,28%
2023 51,12 −1,12 −2,14%
2022 52,24 +0,21 +0,4%
2021 52,03 +0,5 +0,97%
2020 51,53 −2,14 −3,99%
2019 53,67 −2,13 −3,82%
2018 55,8 +0,29 +0,52%
2017 55,51 +1,36 +2,51%
2016 54,15 −1,9 −3,39%
2015 56,05 +1,7 +3,13%
2014 54,35 −1,19 −2,14%
2013 55,54 +1,65 +3,06%
2012 53,89 +1,09 +2,06%
2011 52,8 +0,18 +0,34%
2010 52,62 +0,17 +0,32%
2009 52,45 +0,99 +1,92%
2008 51,46 +13,31 +34,89%
2007 38,15 +5,73 +17,67%
2006 32,42 +3,41 +11,75%
2005 29,01 −0,22 −0,75%
2004 29,23 +0,09 +0,31%
2003 29,14 +0,11 +0,38%
2002 29,03 +1,1 +3,94%
2001 27,93 +0,87 +3,22%
2000 27,06

Sull'indicatore

Consumo di elettricità per abitante, in megawattora all'anno. È uno degli indicatori più eloquenti del tenore di vita e della struttura dell'economia: la distanza tra i Paesi agli estremi supera le duecento volte. Ma va letto tenendo conto del clima e dell'industria: nella parte alta della lista non ci sono solo Paesi ricchi, ma anche l'Islanda e la Norvegia, con le fabbriche di alluminio alimentate da idroelettrico a basso costo, e gli Stati del Golfo Persico, dove la climatizzazione consuma più del riscaldamento in Europa.

Importante: Si calcola su tutto il consumo del Paese, industria compresa, e non solo sulle famiglie. La serie parte dal 2000.

Fonte: Dati annuali sull'elettricità (Ember), licenza CC BY 4.0.