Quota dei combustibili nelle esportazioni — tutti i paesi

Quota dei combustibili nelle esportazioni — Paesi Bassi

Quota dei combustibili nelle esportazioni nei Paesi Bassi nel 2024 — 12,68%. È il 35º posto al mondo su 127. Dal 1962 l'indicatore è calato del 10,9 p.p..

2024 12,68% −1,85 p.p. vs 2023
Posizione nel mondo 35di 127
Massimo del periodo 23,86%1981
Minimo del periodo 5,59%2002

Andamento per anno

1962–2024 · % delle esportazioni di merci

Quota dei combustibili nelle esportazioni — Paesi Bassi, 1962–2024010203019621969197619831990199720042011201820241962: 23,58%1964: 9,22%1966: 7,08%1968: 7,74%1970: 10,72%1972: 12,01%1974: 16,01%1976: 17,68%1978: 16%1980: 21,84%1982: 23,85%1984: 22,59%1986: 15,16%1988: 8,48%1990: 9,74%1992: 8,58%1994: 7,57%1996: 8,2%1998: 6,4%2000: 8,36%2002: 5,59%2004: 5,87%2006: 8,63%2008: 10,71%2010: 10,16%2012: 14,46%2014: 12,57%2016: 9,15%2018: 10,74%2020: 7,46%2022: 13,61%2024: 12,68%
Variazione nel periodo: −10,9 p.p. Media annua: -0,18 p.p.

Confronto, 2024

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Paesi Bassi

Paesi Bassi 12,68%
Mondo 10,69%
Europa occidentale calcolato 5,72%
Paesi ad alto reddito calcolato 12,3%
Quota dei combustibili nelle esportazioni — Paesi Bassi, per anno Paesi Bassi Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2024 12,68 −1,85 p.p.
2023 14,53 +0,93 p.p.
2022 13,61 +4,59 p.p.
2021 9,01 +1,56 p.p.
2020 7,46 −3,19 p.p.
2019 10,65 −0,09 p.p.
2018 10,74 +0,46 p.p.
2017 10,28 +1,13 p.p.
2016 9,15 −1,1 p.p.
2015 10,25 −2,32 p.p.
2014 12,57 −1,86 p.p.
2013 14,43 −0,03 p.p.
2012 14,46 +1,67 p.p.
2011 12,79 +2,63 p.p.
2010 10,16 +1,92 p.p.
2009 8,24 −2,46 p.p.
2008 10,71 +1,84 p.p.
2007 8,87 +0,24 p.p.
2006 8,63 +1,12 p.p.
2005 7,51 +1,64 p.p.
2004 5,87 +0,21 p.p.
2003 5,66 +0,07 p.p.
2002 5,59 −0,6 p.p.
2001 6,19 −2,17 p.p.
2000 8,36 +1,68 p.p.
1999 6,67 +0,27 p.p.
1998 6,4 −0,82 p.p.
1997 7,22 −0,98 p.p.
1996 8,2 +1,11 p.p.
1995 7,09 −0,47 p.p.
1994 7,57 −1,37 p.p.
1993 8,94 +0,36 p.p.
1992 8,58 −1,31 p.p.
1991 9,89 +0,15 p.p.
1990 9,74 +0,7 p.p.
1989 9,04 +0,57 p.p.
1988 8,48 −2,39 p.p.
1987 10,86 −4,3 p.p.
1986 15,16 −7,53 p.p.
1985 22,69 +0,11 p.p.
1984 22,59 −0,58 p.p.
1983 23,16 −0,69 p.p.
1982 23,85 −0,01 p.p.
1981 23,86 +2,02 p.p.
1980 21,84 +3,02 p.p.
1979 18,82 +2,82 p.p.
1978 16 −2,2 p.p.
1977 18,2 +0,52 p.p.
1976 17,68 +0,61 p.p.
1975 17,07 +1,06 p.p.
1974 16,01 +2,97 p.p.
1973 13,04 +1,03 p.p.
1972 12,01 −0,5 p.p.
1971 12,51 +1,79 p.p.
1970 10,72 +2,41 p.p.
1969 8,31 +0,57 p.p.
1968 7,74 −0,18 p.p.
1967 7,92 +0,84 p.p.
1966 7,08 −1,74 p.p.
1965 8,83 −0,39 p.p.
1964 9,22 −1,09 p.p.
1963 10,31 −13,28 p.p.
1962 23,58

Europa occidentale, 2024

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota dei combustibili — petrolio, gas, carbone e prodotti della loro raffinazione — nelle esportazioni di merci del Paese. È la misura più diretta della dipendenza dalle materie prime: in una decina di Stati la quota supera il novanta per cento, cioè tutto il resto delle esportazioni messo insieme non arriva a un decimo. Un valore alto non parla di ricchezza, ma di fragilità: le entrate di un Paese così si muovono con il prezzo di un solo prodotto, sul quale non ha alcuna influenza.

Importante: Quota sulle esportazioni di merci e non sul totale: i servizi non entrano nel denominatore. L'aggregato per gruppi di Paesi è ponderato sulle esportazioni di merci, cioè sul denominatore dell'indicatore stesso.

Fonte: UNCTADstat (UNCTAD), licenza CC BY 3.0 IGO.