Quota degli alimenti nelle importazioni — tutti i paesi

Quota degli alimenti nelle importazioni — Kazakistan

Quota degli alimenti nelle importazioni in Kazakistan nel 2024 — 10,97%. È il 88º posto al mondo su 131. Dal 1995 l'indicatore è cresciuto del 1,15 p.p..

2024 10,97% +1,26 p.p. vs 2023
Posizione nel mondo 88di 131
Massimo del periodo 19,1%2022
Minimo del periodo 0,67%2000

Andamento per anno

1995–2024 · % delle importazioni di merci

Quota degli alimenti nelle importazioni — Kazakistan, 1995–202405101520199519982001200420072010201320162019202220241995: 9,82%1996: 12,37%1997: 13,1%1998: 10,15%1999: 10,2%2000: 0,67%2001: 8,28%2002: 8,1%2003: 7,99%2004: 7,14%2005: 7,29%2006: 6,95%2007: 6,86%2008: 7,77%2009: 8,5%2010: 9,49%2011: 10,36%2012: 9,35%2013: 9,23%2014: 10,28%2015: 10,85%2016: 11,73%2017: 11,42%2018: 10,62%2019: 9,74%2020: 18,05%2021: 17,4%2022: 19,1%2023: 9,71%2024: 10,97%
Variazione nel periodo: +1,15 p.p. Media annua: 0,04 p.p.

Confronto, 2024

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Kazakistan

Kazakistan 10,97%
Mondo 8,89%
Asia centrale calcolato 11,23%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 8,25%
Quota degli alimenti nelle importazioni — Kazakistan, per anno Kazakistan Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2024 10,97 +1,26 p.p.
2023 9,71 −9,4 p.p.
2022 19,1 +1,71 p.p.
2021 17,4 −0,65 p.p.
2020 18,05 +8,31 p.p.
2019 9,74 −0,88 p.p.
2018 10,62 −0,8 p.p.
2017 11,42 −0,3 p.p.
2016 11,73 +0,87 p.p.
2015 10,85 +0,58 p.p.
2014 10,28 +1,05 p.p.
2013 9,23 −0,12 p.p.
2012 9,35 −1,01 p.p.
2011 10,36 +0,87 p.p.
2010 9,49 +0,99 p.p.
2009 8,5 +0,73 p.p.
2008 7,77 +0,91 p.p.
2007 6,86 −0,09 p.p.
2006 6,95 −0,34 p.p.
2005 7,29 +0,15 p.p.
2004 7,14 −0,85 p.p.
2003 7,99 −0,11 p.p.
2002 8,1 −0,18 p.p.
2001 8,28 +7,61 p.p.
2000 0,67 −9,53 p.p.
1999 10,2 +0,04 p.p.
1998 10,15 −2,95 p.p.
1997 13,1 +0,74 p.p.
1996 12,37 +2,54 p.p.
1995 9,82

Asia centrale, 2024

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota degli alimenti nelle importazioni di merci. L'indicatore si legge come una misura della dipendenza alimentare, ma con una riserva: la quota è alta sia nei paesi ricchi con poca agricoltura, dove il cibo è semplicemente una voce di consumo importante, sia in quelli più poveri, dove significa vulnerabilità ai prezzi mondiali dei cereali. Per distinguere i due casi aiuta il confronto con l'insicurezza alimentare e con il peso dell'agricoltura nell'economia.

Importante: Un valore alto non è di per sé segnale di un problema: a Singapore e in Giappone la quota è elevata con un approvvigionamento del tutto garantito. Conviene guardarla insieme all'insicurezza alimentare.

Fonte: UNCTADstat (UNCTAD), licenza CC BY 3.0 IGO.