Quota degli alimenti nelle importazioni — tutti i paesi

Quota degli alimenti nelle importazioni — Kirghizistan

Quota degli alimenti nelle importazioni in Kirghizistan nel 2025 — 12,55%. È il 8º posto al mondo su 24. Dal 1995 l'indicatore è calato del 5,79 p.p..

2025 12,55% +3,54 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 8di 24
Massimo del periodo 20,88%1996
Minimo del periodo 9,01%2024

Andamento per anno

1995–2025 · % delle importazioni di merci

Quota degli alimenti nelle importazioni — Kirghizistan, 1995–2025510152025199519982001200420072010201320162019202220251995: 18,34%1996: 20,88%1998: 13,8%1999: 13,61%2000: 14,44%2001: 12,26%2002: 13,08%2003: 12,78%2004: 13,46%2005: 15%2006: 14,36%2007: 15,36%2008: 13,08%2009: 16,88%2010: 16,87%2011: 16,62%2012: 14,51%2013: 14,07%2014: 14,73%2015: 13,94%2016: 11,9%2017: 14,07%2018: 11,11%2019: 13,32%2020: 15,56%2021: 15,36%2022: 11,74%2023: 9,25%2024: 9,01%2025: 12,55%
Variazione nel periodo: −5,79 p.p. Media annua: -0,19 p.p.
Quota degli alimenti nelle importazioni — Kirghizistan, per anno Kirghizistan Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 12,55 +3,54 p.p.
2024 9,01 −0,23 p.p.
2023 9,25 −2,49 p.p.
2022 11,74 −3,62 p.p.
2021 15,36 −0,19 p.p.
2020 15,56 +2,23 p.p.
2019 13,32 +2,21 p.p.
2018 11,11 −2,96 p.p.
2017 14,07 +2,17 p.p.
2016 11,9 −2,04 p.p.
2015 13,94 −0,8 p.p.
2014 14,73 +0,66 p.p.
2013 14,07 −0,44 p.p.
2012 14,51 −2,1 p.p.
2011 16,62 −0,25 p.p.
2010 16,87 −0,02 p.p.
2009 16,88 +3,8 p.p.
2008 13,08 −2,28 p.p.
2007 15,36 +1 p.p.
2006 14,36 −0,64 p.p.
2005 15 +1,55 p.p.
2004 13,46 +0,67 p.p.
2003 12,78 −0,3 p.p.
2002 13,08 +0,82 p.p.
2001 12,26 −2,18 p.p.
2000 14,44 +0,83 p.p.
1999 13,61 −0,19 p.p.
1998 13,8
1996 20,88 +2,54 p.p.
1995 18,34

Sull'indicatore

Quota degli alimenti nelle importazioni di merci. L'indicatore si legge come una misura della dipendenza alimentare, ma con una riserva: la quota è alta sia nei paesi ricchi con poca agricoltura, dove il cibo è semplicemente una voce di consumo importante, sia in quelli più poveri, dove significa vulnerabilità ai prezzi mondiali dei cereali. Per distinguere i due casi aiuta il confronto con l'insicurezza alimentare e con il peso dell'agricoltura nell'economia.

Importante: Un valore alto non è di per sé segnale di un problema: a Singapore e in Giappone la quota è elevata con un approvvigionamento del tutto garantito. Conviene guardarla insieme all'insicurezza alimentare.

Fonte: UNCTADstat (UNCTAD), licenza CC BY 3.0 IGO.