Quota degli alimenti nelle esportazioni — tutti i paesi

Quota degli alimenti nelle esportazioni — Kazakistan

Quota degli alimenti nelle esportazioni in Kazakistan nel 2024 — 6,1%. È il 107º posto al mondo su 131. Dal 1995 l'indicatore è calato del 3,81 p.p..

2024 6,1% −0,59 p.p. vs 2023
Posizione nel mondo 107di 131
Massimo del periodo 12,17%1997
Minimo del periodo 1,01%2000

Andamento per anno

1995–2024 · % delle esportazioni di merci

Quota degli alimenti nelle esportazioni — Kazakistan, 1995–2024051015199519982001200420072010201320162019202220241995: 9,91%1996: 11,89%1997: 12,17%1998: 8,25%1999: 7,15%2000: 1,01%2001: 5,35%2002: 4,83%2003: 5,97%2004: 4,01%2005: 2,4%2006: 2,76%2007: 4,26%2008: 4,18%2009: 3,76%2010: 3,38%2011: 2,07%2012: 3,34%2013: 3,16%2014: 3,28%2015: 4,61%2016: 5,72%2017: 4,94%2018: 5,04%2019: 5,61%2020: 7,91%2021: 7,02%2022: 7,24%2023: 6,69%2024: 6,1%
Variazione nel periodo: −3,81 p.p. Media annua: -0,13 p.p.

Confronto, 2024

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Kazakistan

Kazakistan 6,1%
Mondo 9,14%
Asia centrale calcolato 7,27%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 9,27%
Quota degli alimenti nelle esportazioni — Kazakistan, per anno Kazakistan Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2024 6,1 −0,59 p.p.
2023 6,69 −0,55 p.p.
2022 7,24 +0,22 p.p.
2021 7,02 −0,89 p.p.
2020 7,91 +2,3 p.p.
2019 5,61 +0,58 p.p.
2018 5,04 +0,09 p.p.
2017 4,94 −0,78 p.p.
2016 5,72 +1,12 p.p.
2015 4,61 +1,33 p.p.
2014 3,28 +0,12 p.p.
2013 3,16 −0,19 p.p.
2012 3,34 +1,27 p.p.
2011 2,07 −1,31 p.p.
2010 3,38 −0,38 p.p.
2009 3,76 −0,41 p.p.
2008 4,18 −0,08 p.p.
2007 4,26 +1,5 p.p.
2006 2,76 +0,35 p.p.
2005 2,4 −1,61 p.p.
2004 4,01 −1,96 p.p.
2003 5,97 +1,14 p.p.
2002 4,83 −0,52 p.p.
2001 5,35 +4,34 p.p.
2000 1,01 −6,14 p.p.
1999 7,15 −1,1 p.p.
1998 8,25 −3,93 p.p.
1997 12,17 +0,28 p.p.
1996 11,89 +1,98 p.p.
1995 9,91

Asia centrale, 2024

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota degli alimenti nelle esportazioni di merci: cereali, carne, latticini, pesce, frutta, bevande, oli. A differenza della dipendenza dai combustibili e dai metalli, la specializzazione alimentare non è considerata una vulnerabilità dello stesso tipo: la domanda di cibo cresce con la popolazione e non è soggetta a sostituzione tecnologica. Le quote maggiori non le danno i grandi produttori, ma Paesi piccoli con un'unica coltura da esportazione: caffè, cacao, banane.

Importante: Comprende le bevande e gli oli vegetali, ma non le materie prime agricole come cotone, caucciù e pelli: per queste esiste un indicatore a parte.

Fonte: UNCTADstat (UNCTAD), licenza CC BY 3.0 IGO.