Quota degli alimenti nelle importazioni — tutti i paesi

Quota degli alimenti nelle importazioni — Bielorussia

Quota degli alimenti nelle importazioni in Bielorussia nel 2021 — 10,34%. È il 122º posto al mondo su 166. Dal 1998 l'indicatore è calato del 0,75 p.p..

2021 10,34% −1,03 p.p. vs 2020
Posizione nel mondo 122di 166
Massimo del periodo 14,12%2015
Minimo del periodo 6,77%2011

Andamento per anno

1998–2021 · % delle importazioni di merci

Quota degli alimenti nelle importazioni — Bielorussia, 1998–202168101214161998200120042007201020132016201920211998: 11,09%1999: 12,35%2000: 11,87%2001: 10,61%2002: 10,72%2003: 9,94%2004: 9,13%2005: 9,35%2006: 8,53%2007: 7,29%2008: 7,35%2009: 7,83%2010: 7,88%2011: 6,77%2012: 7,56%2013: 9,23%2014: 11,49%2015: 14,12%2016: 13,87%2017: 12,27%2018: 10,17%2019: 10,32%2020: 11,37%2021: 10,34%
Variazione nel periodo: −0,75 p.p. Media annua: -0,03 p.p.

Confronto, 2021

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Bielorussia

Bielorussia 10,34%
Mondo 8,57%
Europa orientale calcolato 8,42%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 8,35%
Quota degli alimenti nelle importazioni — Bielorussia, per anno Bielorussia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2021 10,34 −1,03 p.p.
2020 11,37 +1,05 p.p.
2019 10,32 +0,15 p.p.
2018 10,17 −2,1 p.p.
2017 12,27 −1,6 p.p.
2016 13,87 −0,25 p.p.
2015 14,12 +2,63 p.p.
2014 11,49 +2,26 p.p.
2013 9,23 +1,67 p.p.
2012 7,56 +0,79 p.p.
2011 6,77 −1,11 p.p.
2010 7,88 +0,05 p.p.
2009 7,83 +0,48 p.p.
2008 7,35 +0,06 p.p.
2007 7,29 −1,24 p.p.
2006 8,53 −0,82 p.p.
2005 9,35 +0,23 p.p.
2004 9,13 −0,82 p.p.
2003 9,94 −0,78 p.p.
2002 10,72 +0,11 p.p.
2001 10,61 −1,26 p.p.
2000 11,87 −0,47 p.p.
1999 12,35 +1,26 p.p.
1998 11,09

Sull'indicatore

Quota degli alimenti nelle importazioni di merci. L'indicatore si legge come una misura della dipendenza alimentare, ma con una riserva: la quota è alta sia nei paesi ricchi con poca agricoltura, dove il cibo è semplicemente una voce di consumo importante, sia in quelli più poveri, dove significa vulnerabilità ai prezzi mondiali dei cereali. Per distinguere i due casi aiuta il confronto con l'insicurezza alimentare e con il peso dell'agricoltura nell'economia.

Importante: Un valore alto non è di per sé segnale di un problema: a Singapore e in Giappone la quota è elevata con un approvvigionamento del tutto garantito. Conviene guardarla insieme all'insicurezza alimentare.

Fonte: UNCTADstat (UNCTAD), licenza CC BY 3.0 IGO.