Quota degli alimenti nelle importazioni — tutti i paesi

Quota degli alimenti nelle importazioni — Algeria

Quota degli alimenti nelle importazioni in Algeria nel 2017 — 20,23%. È il 43º posto al mondo su 176. Dal 1966 l'indicatore è calato del 5,55 p.p..

2017 20,23% +1,2 p.p. vs 2016
Posizione nel mondo 43di 176
Massimo del periodo 33,04%1994
Minimo del periodo 12,74%1970

Andamento per anno

1966–2017 · % delle importazioni di merci

Quota degli alimenti nelle importazioni — Algeria, 1966–20171020304019661972197819841990199620022008201420171966: 25,78%1968: 19,3%1969: 15,71%1970: 12,74%1971: 15,63%1973: 16,09%1974: 19,82%1975: 21,7%1976: 17,74%1977: 17,18%1978: 16,61%1979: 18,52%1980: 20,96%1981: 20,74%1982: 20,69%1983: 21,22%1984: 19,2%1985: 25,42%1986: 21,95%1987: 27,35%1992: 28,51%1993: 27,36%1994: 33,04%1995: 29,45%1996: 31,26%1997: 31,82%1998: 29,87%1999: 27,42%2000: 28,17%2001: 26,14%2002: 25,08%2003: 22,42%2004: 21,91%2005: 19,33%2006: 19,21%2007: 19,83%2008: 21,43%2009: 16,34%2010: 16,3%2011: 22,79%2012: 19,85%2013: 19,06%2014: 20,1%2015: 19,32%2016: 19,03%2017: 20,23%
Variazione nel periodo: −5,55 p.p. Media annua: -0,11 p.p.

Confronto, 2017

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Algeria

Algeria 20,23%
Mondo 8,52%
Africa settentrionale calcolato 17,78%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 7,55%
Quota degli alimenti nelle importazioni — Algeria, per anno Algeria Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2017 20,23 +1,2 p.p.
2016 19,03 −0,29 p.p.
2015 19,32 −0,79 p.p.
2014 20,1 +1,04 p.p.
2013 19,06 −0,79 p.p.
2012 19,85 −2,94 p.p.
2011 22,79 +6,49 p.p.
2010 16,3 −0,04 p.p.
2009 16,34 −5,09 p.p.
2008 21,43 +1,59 p.p.
2007 19,83 +0,63 p.p.
2006 19,21 −0,12 p.p.
2005 19,33 −2,59 p.p.
2004 21,91 −0,51 p.p.
2003 22,42 −2,66 p.p.
2002 25,08 −1,05 p.p.
2001 26,14 −2,03 p.p.
2000 28,17 +0,75 p.p.
1999 27,42 −2,45 p.p.
1998 29,87 −1,95 p.p.
1997 31,82 +0,57 p.p.
1996 31,26 +1,8 p.p.
1995 29,45 −3,58 p.p.
1994 33,04 +5,68 p.p.
1993 27,36 −1,15 p.p.
1992 28,51
1987 27,35 +5,4 p.p.
1986 21,95 −3,47 p.p.
1985 25,42 +6,22 p.p.
1984 19,2 −2,02 p.p.
1983 21,22 +0,53 p.p.
1982 20,69 −0,05 p.p.
1981 20,74 −0,21 p.p.
1980 20,96 +2,44 p.p.
1979 18,52 +1,91 p.p.
1978 16,61 −0,57 p.p.
1977 17,18 −0,56 p.p.
1976 17,74 −3,96 p.p.
1975 21,7 +1,88 p.p.
1974 19,82 +3,72 p.p.
1973 16,09
1971 15,63 +2,89 p.p.
1970 12,74 −2,98 p.p.
1969 15,71 −3,58 p.p.
1968 19,3
1966 25,78

Africa settentrionale, 2017

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota degli alimenti nelle importazioni di merci. L'indicatore si legge come una misura della dipendenza alimentare, ma con una riserva: la quota è alta sia nei paesi ricchi con poca agricoltura, dove il cibo è semplicemente una voce di consumo importante, sia in quelli più poveri, dove significa vulnerabilità ai prezzi mondiali dei cereali. Per distinguere i due casi aiuta il confronto con l'insicurezza alimentare e con il peso dell'agricoltura nell'economia.

Importante: Un valore alto non è di per sé segnale di un problema: a Singapore e in Giappone la quota è elevata con un approvvigionamento del tutto garantito. Conviene guardarla insieme all'insicurezza alimentare.

Fonte: UNCTADstat (UNCTAD), licenza CC BY 3.0 IGO.