Quota degli alimenti nelle importazioni — tutti i paesi

Quota degli alimenti nelle importazioni — Africa settentrionale

Quota degli alimenti nelle importazioni in Africa settentrionale nel 2018 — 16,17%. Dal 1965 l'indicatore è calato del 10,01 p.p..

2018 16,17% −1,6 p.p. vs 2017
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 31,1%1967
Minimo del periodo 14,33%2009

Andamento per anno

1965–2018 · % delle importazioni di merci

Quota degli alimenti nelle importazioni — Africa settentrionale, 1965–201810152025303519651971197719831989199520012007201320181965: 26,19%1966: 25,73%1967: 31,1%1968: 23,03%1969: 18,46%1970: 19,5%1971: 22,3%1972: 21,98%1973: 21,32%1974: 25,29%1975: 24,68%1976: 19,28%1977: 18,2%1978: 19,2%1979: 18,99%1980: 21,63%1981: 22,87%1982: 20,93%1983: 21,08%1984: 21,01%1985: 22,86%1986: 23,22%1987: 23,1%1995: 23,31%1996: 23,19%1997: 21,8%1998: 19,18%1999: 18,78%2000: 19,61%2001: 19,29%2002: 19,86%2003: 16,83%2004: 16,32%2005: 15,08%2006: 14,35%2007: 15,72%2008: 15,78%2009: 14,33%2010: 15,3%2011: 18,91%2012: 17,85%2013: 15,69%2014: 17,56%2015: 16,8%2016: 18,67%2017: 17,78%2018: 16,17%
Variazione nel periodo: −10,01 p.p. Media annua: -0,19 p.p.

Confronto, 2018

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Africa settentrionale

Africa settentrionale 16,17%
Mondo 8,11%
Quota degli alimenti nelle importazioni — Africa settentrionale, per anno Africa settentrionale Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2018 16,17 −1,6 p.p.
2017 17,78 −0,9 p.p.
2016 18,67 +1,87 p.p.
2015 16,8 −0,76 p.p.
2014 17,56 +1,88 p.p.
2013 15,69 −2,17 p.p.
2012 17,85 −1,06 p.p.
2011 18,91 +3,61 p.p.
2010 15,3 +0,97 p.p.
2009 14,33 −1,44 p.p.
2008 15,78 +0,06 p.p.
2007 15,72 +1,37 p.p.
2006 14,35 −0,73 p.p.
2005 15,08 −1,24 p.p.
2004 16,32 −0,51 p.p.
2003 16,83 −3,04 p.p.
2002 19,86 +0,58 p.p.
2001 19,29 −0,32 p.p.
2000 19,61 +0,83 p.p.
1999 18,78 −0,4 p.p.
1998 19,18 −2,62 p.p.
1997 21,8 −1,39 p.p.
1996 23,19 −0,11 p.p.
1995 23,31
1987 23,1 −0,13 p.p.
1986 23,22 +0,36 p.p.
1985 22,86 +1,85 p.p.
1984 21,01 −0,07 p.p.
1983 21,08 +0,15 p.p.
1982 20,93 −1,94 p.p.
1981 22,87 +1,24 p.p.
1980 21,63 +2,65 p.p.
1979 18,99 −0,22 p.p.
1978 19,2 +1 p.p.
1977 18,2 −1,08 p.p.
1976 19,28 −5,4 p.p.
1975 24,68 −0,62 p.p.
1974 25,29 +3,97 p.p.
1973 21,32 −0,67 p.p.
1972 21,98 −0,31 p.p.
1971 22,3 +2,8 p.p.
1970 19,5 +1,04 p.p.
1969 18,46 −4,57 p.p.
1968 23,03 −8,07 p.p.
1967 31,1 +5,37 p.p.
1966 25,73 −0,46 p.p.
1965 26,19

Sull'indicatore

Quota degli alimenti nelle importazioni di merci. L'indicatore si legge come una misura della dipendenza alimentare, ma con una riserva: la quota è alta sia nei paesi ricchi con poca agricoltura, dove il cibo è semplicemente una voce di consumo importante, sia in quelli più poveri, dove significa vulnerabilità ai prezzi mondiali dei cereali. Per distinguere i due casi aiuta il confronto con l'insicurezza alimentare e con il peso dell'agricoltura nell'economia.

Importante: Un valore alto non è di per sé segnale di un problema: a Singapore e in Giappone la quota è elevata con un approvvigionamento del tutto garantito. Conviene guardarla insieme all'insicurezza alimentare.

Fonte: UNCTADstat (UNCTAD), licenza CC BY 3.0 IGO.