Accesso ai servizi igienico-sanitari di base — tutti i paesi

Accesso ai servizi igienico-sanitari di base — Mauritania

Accesso ai servizi igienico-sanitari di base in Mauritania nel 2024 — 58,7%. È il 153º posto al mondo su 193. Dal 2000 l'indicatore è cresciuto del 40,5 p.p..

2024 58,7% +0,4 p.p. vs 2023
Posizione nel mondo 153di 193
Massimo del periodo 58,7%2024
Minimo del periodo 18,2%2000

Andamento per anno

2000–2024 · % della popolazione

Accesso ai servizi igienico-sanitari di base — Mauritania, 2000–202402040602000200320062009201220152018202120242000: 18,2%2001: 19,3%2002: 20,6%2003: 21,9%2004: 23,1%2005: 24,4%2006: 26%2007: 27,6%2008: 29,2%2009: 30,9%2010: 32,6%2011: 34,4%2012: 36,2%2013: 38%2014: 39,9%2015: 41,8%2016: 43,7%2017: 45,7%2018: 47,7%2019: 49,7%2020: 51,8%2021: 53,9%2022: 56,1%2023: 58,3%2024: 58,7%
Variazione nel periodo: +40,5 p.p. Media annua: 1,69 p.p.

Confronto, 2024

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Mauritania

Mauritania 58,7%
Mondo 82,2%
Africa occidentale calcolato 41,6%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 76,2%
Accesso ai servizi igienico-sanitari di base — Mauritania, per anno Mauritania Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2024 58,7 +0,4 p.p.
2023 58,3 +2,2 p.p.
2022 56,1 +2,1 p.p.
2021 53,9 +2,1 p.p.
2020 51,8 +2,1 p.p.
2019 49,7 +2 p.p.
2018 47,7 +2 p.p.
2017 45,7 +2 p.p.
2016 43,7 +1,9 p.p.
2015 41,8 +1,9 p.p.
2014 39,9 +1,9 p.p.
2013 38 +1,8 p.p.
2012 36,2 +1,8 p.p.
2011 34,4 +1,8 p.p.
2010 32,6 +1,7 p.p.
2009 30,9 +1,7 p.p.
2008 29,2 +1,6 p.p.
2007 27,6 +1,6 p.p.
2006 26 +1,6 p.p.
2005 24,4 +1,3 p.p.
2004 23,1 +1,3 p.p.
2003 21,9 +1,3 p.p.
2002 20,6 +1,3 p.p.
2001 19,3 +1,2 p.p.
2000 18,2

Sull'indicatore

Quota di popolazione che utilizza impianti igienico-sanitari migliorati e non condivisi con altre famiglie: rete fognaria, fosse settiche, latrine a pozzo migliorate. Insieme all'accesso all'acqua potabile è la condizione di base per ridurre la mortalità infantile dovuta alle infezioni intestinali.

Fonte: Global Health Observatory (OMS), licenza CC BY-NC-SA 3.0 IGO.