Prelievo di acqua dolce in % delle risorse — tutti i paesi

Prelievo di acqua dolce in % delle risorse — Portogallo

Prelievo di acqua dolce in % delle risorse in Portogallo nel 2022 — 16,13%. È il 109º posto al mondo su 175. Dal 1991 l'indicatore è calato del 6,5 p.p..

2022 16,13% +0 p.p. vs 2021
Posizione nel mondo 109di 175
Massimo del periodo 34,25%1994
Minimo del periodo 16,13%2018

Andamento per anno

1991–2022 · % delle risorse interne

Prelievo di acqua dolce in % delle risorse — Portogallo, 1991–202215202530351991199519992003200720112015201920221991: 22,63%1992: 26,5%1993: 30,37%1994: 34,25%1995: 33,82%1996: 32,31%1997: 30,81%1998: 29,3%1999: 28,69%2000: 28,06%2001: 27,45%2002: 26,84%2003: 26,22%2004: 25,61%2005: 24,99%2006: 23,84%2007: 24,07%2008: 23,89%2009: 23,72%2010: 23,54%2011: 23,37%2012: 23,19%2013: 23,02%2014: 22,84%2015: 22,66%2016: 22,49%2017: 16,21%2018: 16,13%2019: 16,13%2020: 16,13%2021: 16,13%2022: 16,13%
Variazione nel periodo: −6,5 p.p. Media annua: -0,21 p.p.

Confronto, 2022

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Portogallo

Portogallo 16,13%
Mondo 9,01%
Europa meridionale calcolato 17,02%
Prelievo di acqua dolce in % delle risorse — Portogallo, per anno Portogallo Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2022 16,13 +0 p.p.
2021 16,13 +0 p.p.
2020 16,13 +0 p.p.
2019 16,13 +0 p.p.
2018 16,13 −0,08 p.p.
2017 16,21 −6,27 p.p.
2016 22,49 −0,18 p.p.
2015 22,66 −0,18 p.p.
2014 22,84 −0,18 p.p.
2013 23,02 −0,18 p.p.
2012 23,19 −0,18 p.p.
2011 23,37 −0,18 p.p.
2010 23,54 −0,18 p.p.
2009 23,72 −0,18 p.p.
2008 23,89 −0,18 p.p.
2007 24,07 +0,23 p.p.
2006 23,84 −1,16 p.p.
2005 24,99 −0,61 p.p.
2004 25,61 −0,61 p.p.
2003 26,22 −0,61 p.p.
2002 26,84 −0,61 p.p.
2001 27,45 −0,61 p.p.
2000 28,06 −0,62 p.p.
1999 28,69 −0,61 p.p.
1998 29,3 −1,51 p.p.
1997 30,81 −1,51 p.p.
1996 32,31 −1,51 p.p.
1995 33,82 −0,43 p.p.
1994 34,25 +3,87 p.p.
1993 30,37 +3,87 p.p.
1992 26,5 +3,87 p.p.
1991 22,63

Sull'indicatore

Prelievo annuo di acqua dolce per tutti gli usi (agricoltura, industria, reti civiche) in percentuale delle risorse idriche interne rinnovabili. I valori sopra il 25% sono considerati un segnale di stress idrico, quelli sopra il 70% di scarsità critica. L'indicatore può superare il 100% se il Paese utilizza deflussi transfrontalieri o acque sotterranee non rinnovabili.

Importante: Il dato aggregato è ponderato per il volume delle risorse idriche: è tutto il prelievo del gruppo diviso per tutte le sue risorse. I valori sopra il cento per cento non sono un errore: indicano prelievo da riserve non rinnovabili o dissalazione.

Fonte: FAOSTAT (FAO), licenza CC BY 4.0.