Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Guam

Occupazione vulnerabile a Guam nel 2025 — 11,75%. È il 47º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 2,86 p.p..

2025 11,75% −0,14 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 47di 182
Massimo del periodo 14,62%1991
Minimo del periodo 11,75%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Guam, 1991–2025111213141519911995199920032007201120152019202320251991: 14,62%1992: 14,52%1993: 14,42%1994: 14,3%1995: 14,18%1996: 14,04%1997: 13,89%1998: 13,74%1999: 13,6%2000: 13,44%2001: 13,3%2002: 13,19%2003: 13,07%2004: 12,94%2005: 12,79%2006: 12,71%2007: 12,66%2008: 12,6%2009: 12,56%2010: 12,49%2011: 12,45%2012: 12,39%2013: 12,32%2014: 12,24%2015: 12,16%2016: 12,1%2017: 12,05%2018: 12,01%2019: 11,93%2020: 12,24%2021: 12,1%2022: 12,07%2023: 11,99%2024: 11,89%2025: 11,75%
Variazione nel periodo: −2,86 p.p. Media annua: -0,08 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Guam

Guam 11,75%
Mondo 42,38%
Paesi ad alto reddito calcolato 7,92%
Occupazione vulnerabile — Guam, per anno Guam Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 11,75 −0,14 p.p.
2024 11,89 −0,1 p.p.
2023 11,99 −0,07 p.p.
2022 12,07 −0,03 p.p.
2021 12,1 −0,14 p.p.
2020 12,24 +0,32 p.p.
2019 11,93 −0,08 p.p.
2018 12,01 −0,04 p.p.
2017 12,05 −0,05 p.p.
2016 12,1 −0,05 p.p.
2015 12,16 −0,08 p.p.
2014 12,24 −0,08 p.p.
2013 12,32 −0,07 p.p.
2012 12,39 −0,06 p.p.
2011 12,45 −0,05 p.p.
2010 12,49 −0,06 p.p.
2009 12,56 −0,05 p.p.
2008 12,6 −0,06 p.p.
2007 12,66 −0,05 p.p.
2006 12,71 −0,08 p.p.
2005 12,79 −0,15 p.p.
2004 12,94 −0,14 p.p.
2003 13,07 −0,11 p.p.
2002 13,19 −0,12 p.p.
2001 13,3 −0,13 p.p.
2000 13,44 −0,16 p.p.
1999 13,6 −0,14 p.p.
1998 13,74 −0,15 p.p.
1997 13,89 −0,15 p.p.
1996 14,04 −0,13 p.p.
1995 14,18 −0,12 p.p.
1994 14,3 −0,12 p.p.
1993 14,42 −0,1 p.p.
1992 14,52 −0,1 p.p.
1991 14,62

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.