Occupazione in agricoltura — tutti i paesi

Occupazione in agricoltura — Italia

Occupazione in agricoltura in Italia nel 2025 — 3,3%. È il 141º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 5,1 p.p..

2025 3,3% −0,1 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 141di 182
Massimo del periodo 8,4%1991
Minimo del periodo 3,3%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione in agricoltura — Italia, 1991–202524681019911995199920032007201120152019202320251991: 8,4%1992: 8%1993: 7,1%1994: 6,9%1995: 6,6%1996: 6,1%1997: 5,9%1998: 5,8%1999: 5,4%2000: 5,2%2001: 5,2%2002: 4,9%2003: 4,7%2004: 4,1%2005: 4,2%2006: 4,3%2007: 4%2008: 3,7%2009: 3,7%2010: 3,8%2011: 3,7%2012: 3,7%2013: 3,6%2014: 3,6%2015: 3,8%2016: 3,9%2017: 3,8%2018: 3,7%2019: 3,9%2020: 4%2021: 4,1%2022: 3,8%2023: 3,6%2024: 3,4%2025: 3,3%
Variazione nel periodo: −5,1 p.p. Media annua: -0,15 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Italia

Italia 3,3%
Mondo 25,8%
Europa meridionale calcolato 5,3%
Paesi ad alto reddito calcolato 2,8%
Occupazione in agricoltura — Italia, per anno Italia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 3,3 −0,1 p.p.
2024 3,4 −0,2 p.p.
2023 3,6 −0,2 p.p.
2022 3,8 −0,3 p.p.
2021 4,1 +0 p.p.
2020 4 +0,1 p.p.
2019 3,9 +0,1 p.p.
2018 3,7 −0 p.p.
2017 3,8 −0,1 p.p.
2016 3,9 +0,1 p.p.
2015 3,8 +0,1 p.p.
2014 3,6 +0 p.p.
2013 3,6 −0,1 p.p.
2012 3,7 +0 p.p.
2011 3,7 −0,1 p.p.
2010 3,8 +0,1 p.p.
2009 3,7 −0 p.p.
2008 3,7 −0,3 p.p.
2007 4 −0,3 p.p.
2006 4,3 +0,1 p.p.
2005 4,2 +0,1 p.p.
2004 4,1 −0,6 p.p.
2003 4,7 −0,2 p.p.
2002 4,9 −0,3 p.p.
2001 5,2 −0 p.p.
2000 5,2 −0,2 p.p.
1999 5,4 −0,3 p.p.
1998 5,8 −0,1 p.p.
1997 5,9 −0,2 p.p.
1996 6,1 −0,5 p.p.
1995 6,6 −0,3 p.p.
1994 6,9 −0,2 p.p.
1993 7,1 −0,9 p.p.
1992 8 −0,4 p.p.
1991 8,4

Sull'indicatore

Quota di occupati in agricoltura, silvicoltura, caccia e pesca sul totale degli occupati. Messa a confronto con il peso dell'agricoltura sul PIL mostra la produttività del settore: se il settore agricolo impiega il 50% degli occupati e produce il 20% del PIL, la produttività del lavoro è lì tre volte inferiore alla media dell'economia.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.