Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — America del Nord

Disoccupazione maschile in America del Nord nel 2025 — 4,55%. Dal 1991 l'indicatore è calato del 2,97 p.p..

2025 4,55% +0,15 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 10,33%2010
Minimo del periodo 3,87%2022

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — America del Nord, 1991–20252468101219911995199920032007201120152019202320251991: 7,53%1992: 8,31%1993: 7,64%1994: 6,64%1995: 6,04%1996: 5,87%1997: 5,36%1998: 4,82%1999: 4,48%2000: 4,2%2001: 5,07%2002: 6,15%2003: 6,43%2004: 5,83%2005: 5,27%2006: 4,83%2007: 4,9%2008: 6,16%2009: 10,2%2010: 10,33%2011: 9,23%2012: 8,17%2013: 7,62%2014: 6,39%2015: 5,59%2016: 5,23%2017: 4,65%2018: 4,17%2019: 3,97%2020: 8,02%2021: 5,7%2022: 3,87%2023: 3,99%2024: 4,4%2025: 4,55%
Variazione nel periodo: −2,97 p.p. Media annua: -0,09 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: America del Nord

America del Nord 4,55%
Mondo 4,69%
Disoccupazione maschile — America del Nord, per anno America del Nord Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 4,55 +0,15 p.p.
2024 4,4 +0,41 p.p.
2023 3,99 +0,12 p.p.
2022 3,87 −1,84 p.p.
2021 5,7 −2,31 p.p.
2020 8,02 +4,05 p.p.
2019 3,97 −0,2 p.p.
2018 4,17 −0,48 p.p.
2017 4,65 −0,57 p.p.
2016 5,23 −0,36 p.p.
2015 5,59 −0,8 p.p.
2014 6,39 −1,23 p.p.
2013 7,62 −0,55 p.p.
2012 8,17 −1,05 p.p.
2011 9,23 −1,11 p.p.
2010 10,33 +0,13 p.p.
2009 10,2 +4,04 p.p.
2008 6,16 +1,26 p.p.
2007 4,9 +0,07 p.p.
2006 4,83 −0,44 p.p.
2005 5,27 −0,56 p.p.
2004 5,83 −0,61 p.p.
2003 6,43 +0,29 p.p.
2002 6,15 +1,08 p.p.
2001 5,07 +0,86 p.p.
2000 4,2 −0,28 p.p.
1999 4,48 −0,34 p.p.
1998 4,82 −0,54 p.p.
1997 5,36 −0,51 p.p.
1996 5,87 −0,17 p.p.
1995 6,04 −0,6 p.p.
1994 6,64 −1 p.p.
1993 7,64 −0,67 p.p.
1992 8,31 +0,78 p.p.
1991 7,53

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.