Disoccupazione giovanile — tutti i paesi

Disoccupazione giovanile — Unione europea

Disoccupazione giovanile nell'Unione europea nel 2025 — 16,2%. Dal 1991 l'indicatore è calato del 2,91 p.p..

2025 16,2% −0,04 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 26,94%2013
Minimo del periodo 16,2%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro 15–24 anni

Disoccupazione giovanile — Unione europea, 1991–20251520253019911995199920032007201120152019202320251991: 19,11%1992: 20,21%1993: 23,65%1994: 24,91%1995: 24,26%1996: 24,42%1997: 23,29%1998: 21,81%1999: 21,96%2000: 20,67%2001: 20,18%2002: 20,99%2003: 20,95%2004: 21,35%2005: 21,4%2006: 19,55%2007: 16,99%2008: 16,92%2009: 21,5%2010: 22,94%2011: 23,73%2012: 25,95%2013: 26,94%2014: 25,96%2015: 24,22%2016: 22,41%2017: 20,09%2018: 18,11%2019: 16,98%2020: 19,01%2021: 18,74%2022: 16,36%2023: 16,23%2024: 16,24%2025: 16,2%
Variazione nel periodo: −2,91 p.p. Media annua: -0,09 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Unione europea

Unione europea 16,2%
Mondo 13,41%
Disoccupazione giovanile — Unione europea, per anno Unione europea Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 16,2 −0,04 p.p.
2024 16,24 +0,01 p.p.
2023 16,23 −0,13 p.p.
2022 16,36 −2,37 p.p.
2021 18,74 −0,28 p.p.
2020 19,01 +2,04 p.p.
2019 16,98 −1,14 p.p.
2018 18,11 −1,98 p.p.
2017 20,09 −2,32 p.p.
2016 22,41 −1,81 p.p.
2015 24,22 −1,74 p.p.
2014 25,96 −0,98 p.p.
2013 26,94 +0,99 p.p.
2012 25,95 +2,22 p.p.
2011 23,73 +0,8 p.p.
2010 22,94 +1,44 p.p.
2009 21,5 +4,57 p.p.
2008 16,92 −0,07 p.p.
2007 16,99 −2,55 p.p.
2006 19,55 −1,86 p.p.
2005 21,4 +0,06 p.p.
2004 21,35 +0,39 p.p.
2003 20,95 −0,03 p.p.
2002 20,99 +0,81 p.p.
2001 20,18 −0,49 p.p.
2000 20,67 −1,29 p.p.
1999 21,96 +0,15 p.p.
1998 21,81 −1,49 p.p.
1997 23,29 −1,13 p.p.
1996 24,42 +0,16 p.p.
1995 24,26 −0,64 p.p.
1994 24,91 +1,26 p.p.
1993 23,65 +3,43 p.p.
1992 20,21 +1,1 p.p.
1991 19,11

Sull'indicatore

Quota di disoccupati sulla popolazione attiva di 15–24 anni. In quasi tutti i paesi la disoccupazione giovanile supera di due o tre volte il livello generale: i giovani non hanno esperienza e il primo ingresso nel mercato del lavoro li mette in concorrenza con lavoratori più qualificati. Un divario netto rispetto al dato generale segnala problemi strutturali nel passaggio dagli studi al lavoro.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.