Disoccupazione giovanile — tutti i paesi

Disoccupazione giovanile — UEE

Disoccupazione giovanile nei paesi dell'UEE nel 2025 — 7,6%. Dal 1991 l'indicatore è calato del 3,35 p.p..

2025 7,6% −0,58 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 25,8%1998
Minimo del periodo 7,6%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro 15–24 anni

Disoccupazione giovanile — UEE, 1991–2025010203019911995199920032007201120152019202320251991: 10,95%1992: 11,12%1993: 12,28%1994: 15,88%1995: 18,89%1996: 20,4%1997: 23,2%1998: 25,8%1999: 23,23%2000: 20,41%2001: 17,77%2002: 15,54%2003: 16,89%2004: 16,54%2005: 14,96%2006: 15,47%2007: 13,68%2008: 13,51%2009: 17,03%2010: 15,77%2011: 14,36%2012: 13,81%2013: 13,19%2014: 13,08%2015: 14,88%2016: 15,18%2017: 14,84%2018: 15,36%2019: 13,95%2020: 15,44%2021: 14,69%2022: 13,12%2023: 10,48%2024: 8,18%2025: 7,6%
Variazione nel periodo: −3,35 p.p. Media annua: -0,1 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: UEE

UEE 7,6%
Mondo 13,41%
Disoccupazione giovanile — UEE, per anno UEE Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 7,6 −0,58 p.p.
2024 8,18 −2,3 p.p.
2023 10,48 −2,64 p.p.
2022 13,12 −1,57 p.p.
2021 14,69 −0,75 p.p.
2020 15,44 +1,49 p.p.
2019 13,95 −1,42 p.p.
2018 15,36 +0,52 p.p.
2017 14,84 −0,34 p.p.
2016 15,18 +0,3 p.p.
2015 14,88 +1,8 p.p.
2014 13,08 −0,11 p.p.
2013 13,19 −0,61 p.p.
2012 13,81 −0,56 p.p.
2011 14,36 −1,4 p.p.
2010 15,77 −1,27 p.p.
2009 17,03 +3,53 p.p.
2008 13,51 −0,17 p.p.
2007 13,68 −1,8 p.p.
2006 15,47 +0,51 p.p.
2005 14,96 −1,58 p.p.
2004 16,54 −0,34 p.p.
2003 16,89 +1,35 p.p.
2002 15,54 −2,23 p.p.
2001 17,77 −2,64 p.p.
2000 20,41 −2,81 p.p.
1999 23,23 −2,58 p.p.
1998 25,8 +2,6 p.p.
1997 23,2 +2,8 p.p.
1996 20,4 +1,51 p.p.
1995 18,89 +3,02 p.p.
1994 15,88 +3,6 p.p.
1993 12,28 +1,15 p.p.
1992 11,12 +0,17 p.p.
1991 10,95

Sull'indicatore

Quota di disoccupati sulla popolazione attiva di 15–24 anni. In quasi tutti i paesi la disoccupazione giovanile supera di due o tre volte il livello generale: i giovani non hanno esperienza e il primo ingresso nel mercato del lavoro li mette in concorrenza con lavoratori più qualificati. Un divario netto rispetto al dato generale segnala problemi strutturali nel passaggio dagli studi al lavoro.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.