Disoccupazione femminile — tutti i paesi

Disoccupazione femminile — UEE

Disoccupazione femminile nei paesi dell'UEE nel 2025 — 2,83%. Dal 1991 l'indicatore è calato del 1,55 p.p..

2025 2,83% −0,25 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 12,77%1998
Minimo del periodo 2,83%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro femminile

Disoccupazione femminile — UEE, 1991–202505101519911995199920032007201120152019202320251991: 4,38%1992: 4,53%1993: 5,36%1994: 7,98%1995: 9,59%1996: 10,24%1997: 11,73%1998: 12,77%1999: 12,74%2000: 10,57%2001: 8,85%2002: 7,93%2003: 8,11%2004: 7,67%2005: 7,14%2006: 6,87%2007: 5,94%2008: 6,24%2009: 7,6%2010: 6,89%2011: 6,22%2012: 5,4%2013: 5,4%2014: 5,14%2015: 5,5%2016: 5,5%2017: 5,24%2018: 5,04%2019: 4,67%2020: 5,65%2021: 5,08%2022: 4,28%2023: 3,6%2024: 3,08%2025: 2,83%
Variazione nel periodo: −1,55 p.p. Media annua: -0,05 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: UEE

UEE 2,83%
Mondo 4,94%
Disoccupazione femminile — UEE, per anno UEE Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 2,83 −0,25 p.p.
2024 3,08 −0,52 p.p.
2023 3,6 −0,68 p.p.
2022 4,28 −0,8 p.p.
2021 5,08 −0,58 p.p.
2020 5,65 +0,98 p.p.
2019 4,67 −0,36 p.p.
2018 5,04 −0,2 p.p.
2017 5,24 −0,26 p.p.
2016 5,5 −0 p.p.
2015 5,5 +0,37 p.p.
2014 5,14 −0,27 p.p.
2013 5,4 +0 p.p.
2012 5,4 −0,82 p.p.
2011 6,22 −0,67 p.p.
2010 6,89 −0,72 p.p.
2009 7,6 +1,36 p.p.
2008 6,24 +0,3 p.p.
2007 5,94 −0,93 p.p.
2006 6,87 −0,27 p.p.
2005 7,14 −0,53 p.p.
2004 7,67 −0,44 p.p.
2003 8,11 +0,18 p.p.
2002 7,93 −0,93 p.p.
2001 8,85 −1,71 p.p.
2000 10,57 −2,17 p.p.
1999 12,74 −0,03 p.p.
1998 12,77 +1,04 p.p.
1997 11,73 +1,49 p.p.
1996 10,24 +0,65 p.p.
1995 9,59 +1,61 p.p.
1994 7,98 +2,62 p.p.
1993 5,36 +0,83 p.p.
1992 4,53 +0,15 p.p.
1991 4,38

Sull'indicatore

Quota di disoccupate sulla forza lavoro femminile. Il divario con la disoccupazione maschile riflette sia la struttura della domanda di lavoro sia le barriere che le donne incontrano nell'accesso all'occupazione. In alcuni paesi l'indicatore sembra favorevole solo perché molte donne non fanno affatto parte della forza lavoro: leggilo insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.