Quota di donne nella forza lavoro — tutti i paesi

Quota di donne nella forza lavoro — UEE

Quota di donne nella forza lavoro nei paesi dell'UEE nel 2025 — 48,43%. Dal 1990 l'indicatore è cresciuto del 0,15 p.p..

2025 48,43% −0,03 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 49,39%2006
Minimo del periodo 47,54%1995

Andamento per anno

1990–2025 · % della forza lavoro

Quota di donne nella forza lavoro — UEE, 1990–202547,54848,54949,519901994199820022006201020142018202220251990: 48,28%1991: 48,14%1992: 47,85%1993: 47,66%1994: 47,55%1995: 47,54%1996: 47,6%1997: 47,71%1998: 47,82%1999: 48,32%2000: 48,45%2001: 48,5%2002: 48,89%2003: 49%2004: 49,08%2005: 49,24%2006: 49,39%2007: 49,31%2008: 48,99%2009: 49,05%2010: 48,83%2011: 48,86%2012: 48,78%2013: 48,6%2014: 48,54%2015: 48,39%2016: 48,34%2017: 48,26%2018: 48,29%2019: 48,27%2020: 48,34%2021: 48,3%2022: 48,41%2023: 48,35%2024: 48,46%2025: 48,43%
Variazione nel periodo: +0,15 p.p. Media annua: 0 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: UEE

UEE 48,43%
Mondo 40,18%
Quota di donne nella forza lavoro — UEE, per anno UEE Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 48,43 −0,03 p.p.
2024 48,46 +0,11 p.p.
2023 48,35 −0,06 p.p.
2022 48,41 +0,11 p.p.
2021 48,3 −0,04 p.p.
2020 48,34 +0,07 p.p.
2019 48,27 −0,02 p.p.
2018 48,29 +0,03 p.p.
2017 48,26 −0,08 p.p.
2016 48,34 −0,06 p.p.
2015 48,39 −0,15 p.p.
2014 48,54 −0,06 p.p.
2013 48,6 −0,18 p.p.
2012 48,78 −0,08 p.p.
2011 48,86 +0,03 p.p.
2010 48,83 −0,22 p.p.
2009 49,05 +0,06 p.p.
2008 48,99 −0,32 p.p.
2007 49,31 −0,08 p.p.
2006 49,39 +0,15 p.p.
2005 49,24 +0,15 p.p.
2004 49,08 +0,08 p.p.
2003 49 +0,11 p.p.
2002 48,89 +0,39 p.p.
2001 48,5 +0,05 p.p.
2000 48,45 +0,13 p.p.
1999 48,32 +0,5 p.p.
1998 47,82 +0,11 p.p.
1997 47,71 +0,11 p.p.
1996 47,6 +0,05 p.p.
1995 47,54 −0,01 p.p.
1994 47,55 −0,12 p.p.
1993 47,66 −0,18 p.p.
1992 47,85 −0,29 p.p.
1991 48,14 −0,14 p.p.
1990 48,28

Sull'indicatore

Quota delle donne sul totale della forza lavoro. Si distingue dal tasso di attività femminile perché misura la composizione e non la copertura: il primo risponde a «quale parte di chi lavora è donna», il secondo a «quale parte delle donne lavora». Il cinquanta per cento significherebbe una composizione perfettamente paritaria; nella maggior parte dei paesi il valore sta tra quaranta e quarantotto, mentre nei paesi del Golfo e nell'Asia meridionale scende sotto venti.

Importante: È una misura di composizione, non di accesso: la quota può salire anche perché gli uomini escono dal mercato del lavoro. Conviene leggerla insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.