Disoccupazione giovanile — tutti i paesi

Disoccupazione giovanile — Perù

Disoccupazione giovanile in Perù nel 2025 — 9,45%. È il 65º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 3,46 p.p..

2025 9,45% −0,25 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 65di 182
Massimo del periodo 12,66%2020
Minimo del periodo 5,7%1994

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro 15–24 anni

Disoccupazione giovanile — Perù, 1991–202546810121419911995199920032007201120152019202320251991: 5,99%1992: 6,08%1993: 5,91%1994: 5,7%1995: 5,83%1996: 5,93%1997: 5,77%1998: 6,02%1999: 5,99%2000: 5,95%2001: 6,07%2002: 5,94%2003: 6,36%2004: 7,74%2005: 8,43%2006: 7,15%2007: 7,54%2008: 7,43%2009: 7,11%2010: 6,84%2011: 7%2012: 6,85%2013: 7,01%2014: 7,55%2015: 6,88%2016: 8,27%2017: 8,32%2018: 8,34%2019: 7,41%2020: 12,66%2021: 9,59%2022: 7,68%2023: 8,85%2024: 9,7%2025: 9,45%
Variazione nel periodo: +3,46 p.p. Media annua: 0,1 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Perù

Perù 9,45%
Mondo 13,41%
America del Sud calcolato 14,31%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 15,54%
Disoccupazione giovanile — Perù, per anno Perù Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 9,45 −0,25 p.p.
2024 9,7 +0,86 p.p.
2023 8,85 +1,17 p.p.
2022 7,68 −1,91 p.p.
2021 9,59 −3,07 p.p.
2020 12,66 +5,25 p.p.
2019 7,41 −0,94 p.p.
2018 8,34 +0,02 p.p.
2017 8,32 +0,05 p.p.
2016 8,27 +1,4 p.p.
2015 6,88 −0,67 p.p.
2014 7,55 +0,54 p.p.
2013 7,01 +0,16 p.p.
2012 6,85 −0,15 p.p.
2011 7 +0,16 p.p.
2010 6,84 −0,27 p.p.
2009 7,11 −0,32 p.p.
2008 7,43 −0,11 p.p.
2007 7,54 +0,39 p.p.
2006 7,15 −1,28 p.p.
2005 8,43 +0,69 p.p.
2004 7,74 +1,37 p.p.
2003 6,36 +0,43 p.p.
2002 5,94 −0,13 p.p.
2001 6,07 +0,12 p.p.
2000 5,95 −0,04 p.p.
1999 5,99 −0,03 p.p.
1998 6,02 +0,25 p.p.
1997 5,77 −0,15 p.p.
1996 5,93 +0,1 p.p.
1995 5,83 +0,13 p.p.
1994 5,7 −0,21 p.p.
1993 5,91 −0,17 p.p.
1992 6,08 +0,09 p.p.
1991 5,99

Sull'indicatore

Quota di disoccupati sulla popolazione attiva di 15–24 anni. In quasi tutti i paesi la disoccupazione giovanile supera di due o tre volte il livello generale: i giovani non hanno esperienza e il primo ingresso nel mercato del lavoro li mette in concorrenza con lavoratori più qualificati. Un divario netto rispetto al dato generale segnala problemi strutturali nel passaggio dagli studi al lavoro.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.