Disoccupazione femminile — tutti i paesi

Disoccupazione femminile — G7

Disoccupazione femminile nei paesi del G7 nel 2025 — 4,39%. Dal 1991 l'indicatore è calato del 2,51 p.p..

2025 4,39% +0,22 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 7,62%2010
Minimo del periodo 3,95%2023

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro femminile

Disoccupazione femminile — G7, 1991–202534567819911995199920032007201120152019202320251991: 6,9%1992: 7,32%1993: 7,52%1994: 7,53%1995: 7,29%1996: 7,23%1997: 7,1%1998: 6,92%1999: 6,68%2000: 6,18%2001: 6,1%2002: 6,58%2003: 6,56%2004: 6,4%2005: 6,32%2006: 5,93%2007: 5,51%2008: 5,8%2009: 7,41%2010: 7,62%2011: 7,41%2012: 7,29%2013: 6,85%2014: 6,29%2015: 5,66%2016: 5,34%2017: 4,93%2018: 4,49%2019: 4,19%2020: 6,56%2021: 5,12%2022: 4,04%2023: 3,95%2024: 4,17%2025: 4,39%
Variazione nel periodo: −2,51 p.p. Media annua: -0,07 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: G7

G7 4,39%
Mondo 4,94%
Disoccupazione femminile — G7, per anno G7 Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 4,39 +0,22 p.p.
2024 4,17 +0,22 p.p.
2023 3,95 −0,09 p.p.
2022 4,04 −1,08 p.p.
2021 5,12 −1,44 p.p.
2020 6,56 +2,38 p.p.
2019 4,19 −0,3 p.p.
2018 4,49 −0,44 p.p.
2017 4,93 −0,4 p.p.
2016 5,34 −0,32 p.p.
2015 5,66 −0,63 p.p.
2014 6,29 −0,57 p.p.
2013 6,85 −0,43 p.p.
2012 7,29 −0,12 p.p.
2011 7,41 −0,21 p.p.
2010 7,62 +0,21 p.p.
2009 7,41 +1,61 p.p.
2008 5,8 +0,29 p.p.
2007 5,51 −0,42 p.p.
2006 5,93 −0,39 p.p.
2005 6,32 −0,08 p.p.
2004 6,4 −0,16 p.p.
2003 6,56 −0,01 p.p.
2002 6,58 +0,48 p.p.
2001 6,1 −0,09 p.p.
2000 6,18 −0,49 p.p.
1999 6,68 −0,24 p.p.
1998 6,92 −0,18 p.p.
1997 7,1 −0,13 p.p.
1996 7,23 −0,06 p.p.
1995 7,29 −0,24 p.p.
1994 7,53 +0 p.p.
1993 7,52 +0,2 p.p.
1992 7,32 +0,42 p.p.
1991 6,9

Sull'indicatore

Quota di disoccupate sulla forza lavoro femminile. Il divario con la disoccupazione maschile riflette sia la struttura della domanda di lavoro sia le barriere che le donne incontrano nell'accesso all'occupazione. In alcuni paesi l'indicatore sembra favorevole solo perché molte donne non fanno affatto parte della forza lavoro: leggilo insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.