Quota di donne nella forza lavoro — tutti i paesi

Quota di donne nella forza lavoro — G7

Quota di donne nella forza lavoro nei paesi del G7 nel 2025 — 45,99%. Dal 1990 l'indicatore è cresciuto del 3,7 p.p..

2025 45,99% +0,03 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 45,99%2025
Minimo del periodo 42,29%1990

Andamento per anno

1990–2025 · % della forza lavoro

Quota di donne nella forza lavoro — G7, 1990–2025424344454619901994199820022006201020142018202220251990: 42,29%1991: 42,59%1992: 42,68%1993: 42,74%1994: 43,04%1995: 43,15%1996: 43,26%1997: 43,43%1998: 43,52%1999: 43,62%2000: 43,69%2001: 43,83%2002: 43,94%2003: 44,11%2004: 44,21%2005: 44,31%2006: 44,41%2007: 44,49%2008: 44,6%2009: 44,86%2010: 44,9%2011: 44,97%2012: 44,95%2013: 45,03%2014: 45,12%2015: 45,07%2016: 45,14%2017: 45,28%2018: 45,35%2019: 45,51%2020: 45,5%2021: 45,61%2022: 45,72%2023: 45,89%2024: 45,97%2025: 45,99%
Variazione nel periodo: +3,7 p.p. Media annua: 0,11 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: G7

G7 45,99%
Mondo 40,18%
Quota di donne nella forza lavoro — G7, per anno G7 Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 45,99 +0,03 p.p.
2024 45,97 +0,08 p.p.
2023 45,89 +0,17 p.p.
2022 45,72 +0,11 p.p.
2021 45,61 +0,11 p.p.
2020 45,5 −0,01 p.p.
2019 45,51 +0,16 p.p.
2018 45,35 +0,07 p.p.
2017 45,28 +0,14 p.p.
2016 45,14 +0,08 p.p.
2015 45,07 −0,05 p.p.
2014 45,12 +0,09 p.p.
2013 45,03 +0,08 p.p.
2012 44,95 −0,02 p.p.
2011 44,97 +0,06 p.p.
2010 44,9 +0,05 p.p.
2009 44,86 +0,26 p.p.
2008 44,6 +0,11 p.p.
2007 44,49 +0,08 p.p.
2006 44,41 +0,1 p.p.
2005 44,31 +0,11 p.p.
2004 44,21 +0,09 p.p.
2003 44,11 +0,18 p.p.
2002 43,94 +0,1 p.p.
2001 43,83 +0,14 p.p.
2000 43,69 +0,08 p.p.
1999 43,62 +0,1 p.p.
1998 43,52 +0,09 p.p.
1997 43,43 +0,17 p.p.
1996 43,26 +0,11 p.p.
1995 43,15 +0,11 p.p.
1994 43,04 +0,3 p.p.
1993 42,74 +0,07 p.p.
1992 42,68 +0,09 p.p.
1991 42,59 +0,29 p.p.
1990 42,29

Sull'indicatore

Quota delle donne sul totale della forza lavoro. Si distingue dal tasso di attività femminile perché misura la composizione e non la copertura: il primo risponde a «quale parte di chi lavora è donna», il secondo a «quale parte delle donne lavora». Il cinquanta per cento significherebbe una composizione perfettamente paritaria; nella maggior parte dei paesi il valore sta tra quaranta e quarantotto, mentre nei paesi del Golfo e nell'Asia meridionale scende sotto venti.

Importante: È una misura di composizione, non di accesso: la quota può salire anche perché gli uomini escono dal mercato del lavoro. Conviene leggerla insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.