Tasso di interesse reale — tutti i paesi

Tasso di interesse reale — Suriname

Tasso di interesse reale in Suriname nel 2025 — 1,33%. È il 54º posto al mondo su 67. Dal 1990 l'indicatore è cresciuto del 28,82 p.p..

2025 1,33% −0,43 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 54di 67
Massimo del periodo 31,19%1997
Minimo del periodo -78,57%1994

Andamento per anno

1990–2025 · % annuo

Tasso di interesse reale — Suriname, 1990–2025-100-5005019901994199820022006201020142018202220251990: -27,49%1991: -3,06%1992: -19,25%1993: -57,53%1994: -78,57%1995: -62,75%1996: 21,49%1997: 31,19%1998: 8,42%1999: -26,78%2000: -19,75%2001: -9,89%2002: -11,11%2003: -0,23%2004: 6,74%2005: 1,61%2006: -16,83%2007: 6,9%2008: -2,87%2009: 4,85%2010: 4,1%2011: -1,83%2012: 0,91%2013: 11,56%2014: 10,53%2015: 7,4%2016: -8,53%2017: -10,71%2018: 8,18%2019: 9,3%2020: -20,95%2021: -29,11%2022: -23,21%2023: -14,22%2024: 1,76%2025: 1,33%
Variazione nel periodo: +28,82 p.p. Media annua: 0,82 p.p.
Tasso di interesse reale — Suriname, per anno Suriname Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 1,33 −0,43 p.p.
2024 1,76 +15,98 p.p.
2023 -14,22 +8,99 p.p.
2022 -23,21 +5,91 p.p.
2021 -29,11 −8,16 p.p.
2020 -20,95 −30,25 p.p.
2019 9,3 +1,13 p.p.
2018 8,18 +18,88 p.p.
2017 -10,71 −2,17 p.p.
2016 -8,53 −15,94 p.p.
2015 7,4 −3,13 p.p.
2014 10,53 −1,02 p.p.
2013 11,56 +10,65 p.p.
2012 0,91 +2,74 p.p.
2011 -1,83 −5,93 p.p.
2010 4,1 −0,75 p.p.
2009 4,85 +7,73 p.p.
2008 -2,87 −9,77 p.p.
2007 6,9 +23,72 p.p.
2006 -16,83 −18,44 p.p.
2005 1,61 −5,13 p.p.
2004 6,74 +6,97 p.p.
2003 -0,23 +10,88 p.p.
2002 -11,11 −1,22 p.p.
2001 -9,89 +9,85 p.p.
2000 -19,75 +7,04 p.p.
1999 -26,78 −35,2 p.p.
1998 8,42 −22,78 p.p.
1997 31,19 +9,7 p.p.
1996 21,49 +84,24 p.p.
1995 -62,75 +15,81 p.p.
1994 -78,57 −21,04 p.p.
1993 -57,53 −38,27 p.p.
1992 -19,25 −16,19 p.p.
1991 -3,06 +24,43 p.p.
1990 -27,49

America del Sud, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Tasso di interesse sui prestiti corretto per l'inflazione misurata con il deflatore del PIL. Mostra il costo reale dei fondi presi a prestito per l'economia. I valori negativi significano che l'inflazione svaluta il debito più in fretta di quanto maturino gli interessi: una situazione favorevole ai debitori e sfavorevole a chi presta e a chi deposita.

Importante: Non ci sono aggregati per gruppi di paesi: servirebbe una ponderazione con il volume dei crediti, di cui non disponiamo. Il tasso è già al netto dell'inflazione, quindi i valori negativi sono normali: significano che il denaro costa meno della propria svalutazione.

Fonte: World Economic Outlook (FMI), licenza Dati aperti del FMI.