Tasso di interesse reale — tutti i paesi

Tasso di interesse reale — Nicaragua

Tasso di interesse reale in Nicaragua nel 2025 — 1,44%. È il 53º posto al mondo su 67. Dal 1988 l'indicatore è calato del 626,88 p.p..

2025 1,44% −2,2 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 53di 67
Massimo del periodo 628,32%1988
Minimo del periodo -97,69%1990

Andamento per anno

1988–2025 · % annuo

Tasso di interesse reale — Nicaragua, 1988–2025-200020040060080019881992199620002004200820122016202020241988: 628,32%1989: -88,43%1990: -97,69%1991: -97,52%1992: -6,35%1993: -3,19%1994: -50,16%1995: 2,54%1996: 6,7%1997: 6,76%1998: 3,22%1999: 7,64%2000: 8,82%2001: 10,55%2002: 14,57%2003: 9,7%2004: 4,07%2005: 2,03%2006: 3,44%2007: 3,07%2008: -2,61%2009: 7,55%2010: 6,77%2011: 0,29%2012: 5,41%2013: 10,19%2014: 4,75%2015: 4,15%2016: 6,55%2017: 6,39%2018: 8,02%2019: 6,7%2020: 4,6%2021: 5,89%2022: 0,78%2023: -1,17%2024: 3,64%2025: 1,44%
Variazione nel periodo: −626,88 p.p. Media annua: -16,94 p.p.
Tasso di interesse reale — Nicaragua, per anno Nicaragua Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 1,44 −2,2 p.p.
2024 3,64 +4,82 p.p.
2023 -1,17 −1,95 p.p.
2022 0,78 −5,11 p.p.
2021 5,89 +1,29 p.p.
2020 4,6 −2,1 p.p.
2019 6,7 −1,32 p.p.
2018 8,02 +1,63 p.p.
2017 6,39 −0,15 p.p.
2016 6,55 +2,4 p.p.
2015 4,15 −0,6 p.p.
2014 4,75 −5,45 p.p.
2013 10,19 +4,78 p.p.
2012 5,41 +5,12 p.p.
2011 0,29 −6,47 p.p.
2010 6,77 −0,79 p.p.
2009 7,55 +10,16 p.p.
2008 -2,61 −5,68 p.p.
2007 3,07 −0,37 p.p.
2006 3,44 +1,4 p.p.
2005 2,03 −2,04 p.p.
2004 4,07 −5,63 p.p.
2003 9,7 −4,87 p.p.
2002 14,57 +4,03 p.p.
2001 10,55 +1,73 p.p.
2000 8,82 +1,18 p.p.
1999 7,64 +4,42 p.p.
1998 3,22 −3,54 p.p.
1997 6,76 +0,06 p.p.
1996 6,7 +4,16 p.p.
1995 2,54 +52,7 p.p.
1994 -50,16 −46,97 p.p.
1993 -3,19 +3,16 p.p.
1992 -6,35 +91,17 p.p.
1991 -97,52 +0,17 p.p.
1990 -97,69 −9,26 p.p.
1989 -88,43 −716,75 p.p.
1988 628,32

America centrale, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Tasso di interesse sui prestiti corretto per l'inflazione misurata con il deflatore del PIL. Mostra il costo reale dei fondi presi a prestito per l'economia. I valori negativi significano che l'inflazione svaluta il debito più in fretta di quanto maturino gli interessi: una situazione favorevole ai debitori e sfavorevole a chi presta e a chi deposita.

Importante: Non ci sono aggregati per gruppi di paesi: servirebbe una ponderazione con il volume dei crediti, di cui non disponiamo. Il tasso è già al netto dell'inflazione, quindi i valori negativi sono normali: significano che il denaro costa meno della propria svalutazione.

Fonte: World Economic Outlook (FMI), licenza Dati aperti del FMI.