Tasso di interesse reale — tutti i paesi

Tasso di interesse reale — Guatemala

Tasso di interesse reale in Guatemala nel 2025 — 9,16%. È il 14º posto al mondo su 67. Dal 1997 l'indicatore è calato del 0,43 p.p..

2025 9,16% +0,75 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 14di 67
Massimo del periodo 26,03%2001
Minimo del periodo 3,64%2008

Andamento per anno

1997–2025 · % annuo

Tasso di interesse reale — Guatemala, 1997–2025010203019972000200320062009201220152018202120241997: 9,59%1998: 6,45%1999: 13,78%2000: 13,15%2001: 26,03%2002: 9,76%2003: 10,06%2004: 7,34%2005: 6,97%2006: 7,41%2007: 5,34%2008: 3,64%2009: 9,89%2010: 7,8%2011: 6,11%2012: 9,78%2013: 9,91%2014: 10,61%2015: 10,76%2016: 10,12%2017: 11,11%2018: 11,51%2019: 8,86%2020: 9,38%2021: 8,78%2022: 5,22%2023: 5,12%2024: 8,41%2025: 9,16%
Variazione nel periodo: −0,43 p.p. Media annua: -0,02 p.p.
Tasso di interesse reale — Guatemala, per anno Guatemala Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 9,16 +0,75 p.p.
2024 8,41 +3,29 p.p.
2023 5,12 −0,11 p.p.
2022 5,22 −3,56 p.p.
2021 8,78 −0,6 p.p.
2020 9,38 +0,52 p.p.
2019 8,86 −2,65 p.p.
2018 11,51 +0,39 p.p.
2017 11,11 +0,99 p.p.
2016 10,12 −0,64 p.p.
2015 10,76 +0,15 p.p.
2014 10,61 +0,7 p.p.
2013 9,91 +0,13 p.p.
2012 9,78 +3,66 p.p.
2011 6,11 −1,69 p.p.
2010 7,8 −2,09 p.p.
2009 9,89 +6,25 p.p.
2008 3,64 −1,7 p.p.
2007 5,34 −2,07 p.p.
2006 7,41 +0,44 p.p.
2005 6,97 −0,37 p.p.
2004 7,34 −2,71 p.p.
2003 10,06 +0,29 p.p.
2002 9,76 −16,26 p.p.
2001 26,03 +12,87 p.p.
2000 13,15 −0,62 p.p.
1999 13,78 +7,33 p.p.
1998 6,45 −3,14 p.p.
1997 9,59

America centrale, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Tasso di interesse sui prestiti corretto per l'inflazione misurata con il deflatore del PIL. Mostra il costo reale dei fondi presi a prestito per l'economia. I valori negativi significano che l'inflazione svaluta il debito più in fretta di quanto maturino gli interessi: una situazione favorevole ai debitori e sfavorevole a chi presta e a chi deposita.

Importante: Non ci sono aggregati per gruppi di paesi: servirebbe una ponderazione con il volume dei crediti, di cui non disponiamo. Il tasso è già al netto dell'inflazione, quindi i valori negativi sono normali: significano che il denaro costa meno della propria svalutazione.

Fonte: World Economic Outlook (FMI), licenza Dati aperti del FMI.