Tasso di interesse reale — tutti i paesi

Tasso di interesse reale — Bulgaria

Tasso di interesse reale in Bulgaria nel 2025 — -2,96%. È il 62º posto al mondo su 67. Dal 1992 l'indicatore è calato del 12,03 p.p..

2025 -2,96% −0,47 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 62di 67
Massimo del periodo 139,96%1996
Minimo del periodo -69,11%1997

Andamento per anno

1992–2025 · % annuo

Tasso di interesse reale — Bulgaria, 1992–2025-10001002001992199620002004200820122016202020241992: 9,07%1993: 17,05%1994: 17,26%1995: -23,96%1996: 139,96%1997: -69,11%1998: -14,83%1999: 9,85%2000: 3,69%2001: 4,71%2002: 5,16%2003: 6,22%2004: 3,12%2005: 1,94%2006: 2%2007: -0,95%2008: 2,55%2009: 7,12%2010: 10,3%2011: 4,26%2012: 8,51%2013: 8,96%2014: 6,83%2015: 4,37%2016: 2,97%2017: 0,6%2018: 0,7%2019: -0,7%2020: -0,01%2021: -2,66%2022: -10,5%2023: -3,3%2024: -2,49%2025: -2,96%
Variazione nel periodo: −12,03 p.p. Media annua: -0,36 p.p.
Tasso di interesse reale — Bulgaria, per anno Bulgaria Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 -2,96 −0,47 p.p.
2024 -2,49 +0,81 p.p.
2023 -3,3 +7,2 p.p.
2022 -10,5 −7,84 p.p.
2021 -2,66 −2,65 p.p.
2020 -0,01 +0,68 p.p.
2019 -0,7 −1,39 p.p.
2018 0,7 +0,1 p.p.
2017 0,6 −2,37 p.p.
2016 2,97 −1,4 p.p.
2015 4,37 −2,46 p.p.
2014 6,83 −2,13 p.p.
2013 8,96 +0,46 p.p.
2012 8,51 +4,25 p.p.
2011 4,26 −6,05 p.p.
2010 10,3 +3,18 p.p.
2009 7,12 +4,57 p.p.
2008 2,55 +3,5 p.p.
2007 -0,95 −2,95 p.p.
2006 2 +0,06 p.p.
2005 1,94 −1,18 p.p.
2004 3,12 −3,1 p.p.
2003 6,22 +1,06 p.p.
2002 5,16 +0,46 p.p.
2001 4,71 +1,02 p.p.
2000 3,69 −6,16 p.p.
1999 9,85 +24,68 p.p.
1998 -14,83 +54,27 p.p.
1997 -69,11 −209,07 p.p.
1996 139,96 +163,92 p.p.
1995 -23,96 −41,22 p.p.
1994 17,26 +0,21 p.p.
1993 17,05 +7,98 p.p.
1992 9,07

Europa orientale, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Tasso di interesse sui prestiti corretto per l'inflazione misurata con il deflatore del PIL. Mostra il costo reale dei fondi presi a prestito per l'economia. I valori negativi significano che l'inflazione svaluta il debito più in fretta di quanto maturino gli interessi: una situazione favorevole ai debitori e sfavorevole a chi presta e a chi deposita.

Importante: Non ci sono aggregati per gruppi di paesi: servirebbe una ponderazione con il volume dei crediti, di cui non disponiamo. Il tasso è già al netto dell'inflazione, quindi i valori negativi sono normali: significano che il denaro costa meno della propria svalutazione.

Fonte: World Economic Outlook (FMI), licenza Dati aperti del FMI.