Tasso di interesse reale — tutti i paesi

Tasso di interesse reale — Bielorussia

Tasso di interesse reale in Bielorussia nel 2025 — 0,03%. È il 60º posto al mondo su 67. Dal 1992 l'indicatore è cresciuto del 89,33 p.p..

2025 0,03% +1,97 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 60di 67
Massimo del periodo 5,61%1996
Minimo del periodo -89,3%1992

Andamento per anno

1992–2025 · % annuo

Tasso di interesse reale — Bielorussia, 1992–2025-100-75-50-250251992199620002004200820122016202020241992: -89,3%1993: -85,19%1994: -87,85%1995: -63,89%1996: 5,61%1997: -23,22%1998: -28,08%1999: -63,76%2000: -41,23%2001: -18,14%2002: -5,53%2003: -5,13%2004: -4,7%2005: -6,4%2006: -1,72%2007: -3,81%2008: -10,45%2009: 2,21%2010: -1,91%2011: -33,49%2012: -31,81%2013: -1,76%2014: 0,46%2015: 1,78%2016: 5,59%2017: 0,95%2018: -3,07%2019: 0,41%2020: -2,54%2021: -4,52%2022: -1,89%2023: 1,77%2024: -1,94%2025: 0,03%
Variazione nel periodo: +89,33 p.p. Media annua: 2,71 p.p.
Tasso di interesse reale — Bielorussia, per anno Bielorussia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 0,03 +1,97 p.p.
2024 -1,94 −3,71 p.p.
2023 1,77 +3,66 p.p.
2022 -1,89 +2,63 p.p.
2021 -4,52 −1,97 p.p.
2020 -2,54 −2,95 p.p.
2019 0,41 +3,48 p.p.
2018 -3,07 −4,02 p.p.
2017 0,95 −4,64 p.p.
2016 5,59 +3,82 p.p.
2015 1,78 +1,31 p.p.
2014 0,46 +2,22 p.p.
2013 -1,76 +30,06 p.p.
2012 -31,81 +1,68 p.p.
2011 -33,49 −31,58 p.p.
2010 -1,91 −4,12 p.p.
2009 2,21 +12,66 p.p.
2008 -10,45 −6,64 p.p.
2007 -3,81 −2,09 p.p.
2006 -1,72 +4,68 p.p.
2005 -6,4 −1,7 p.p.
2004 -4,7 +0,43 p.p.
2003 -5,13 +0,39 p.p.
2002 -5,53 +12,61 p.p.
2001 -18,14 +23,09 p.p.
2000 -41,23 +22,53 p.p.
1999 -63,76 −35,68 p.p.
1998 -28,08 −4,87 p.p.
1997 -23,22 −28,82 p.p.
1996 5,61 +69,49 p.p.
1995 -63,89 +23,97 p.p.
1994 -87,85 −2,66 p.p.
1993 -85,19 +4,11 p.p.
1992 -89,3

Europa orientale, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Tasso di interesse sui prestiti corretto per l'inflazione misurata con il deflatore del PIL. Mostra il costo reale dei fondi presi a prestito per l'economia. I valori negativi significano che l'inflazione svaluta il debito più in fretta di quanto maturino gli interessi: una situazione favorevole ai debitori e sfavorevole a chi presta e a chi deposita.

Importante: Non ci sono aggregati per gruppi di paesi: servirebbe una ponderazione con il volume dei crediti, di cui non disponiamo. Il tasso è già al netto dell'inflazione, quindi i valori negativi sono normali: significano che il denaro costa meno della propria svalutazione.

Fonte: World Economic Outlook (FMI), licenza Dati aperti del FMI.