Credito interno al settore privato — tutti i paesi

Credito interno al settore privato — Irlanda

Credito interno al settore privato in Irlanda nel 2024 — 23,78%. È il 109º posto al mondo su 143. Dal 2001 l'indicatore è calato del 47,99 p.p..

2024 23,78% −1,44 p.p. vs 2023
Posizione nel mondo 109di 143
Massimo del periodo 169,25%2009
Minimo del periodo 23,78%2024

Andamento per anno

2001–2024 · % del PIL

Credito interno al settore privato — Irlanda, 2001–20240501001502002001200420072010201320162019202220242001: 71,78%2002: 75,41%2003: 85,72%2004: 104,9%2005: 124,64%2006: 144,57%2007: 158,1%2008: 166,32%2009: 169,25%2010: 133,43%2011: 114,74%2012: 110,64%2013: 102,4%2014: 78,37%2015: 51,27%2016: 47,39%2017: 42,62%2018: 39,72%2019: 36,06%2020: 32,34%2021: 26,48%2022: 25,44%2023: 25,22%2024: 23,78%
Variazione nel periodo: −47,99 p.p. Media annua: -2,09 p.p.

Confronto, 2024

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Irlanda

Irlanda 23,78%
Mondo 140,32%
Europa settentrionale calcolato 105,13%
Credito interno al settore privato — Irlanda, per anno Irlanda Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2024 23,78 −1,44 p.p.
2023 25,22 −0,22 p.p.
2022 25,44 −1,04 p.p.
2021 26,48 −5,86 p.p.
2020 32,34 −3,72 p.p.
2019 36,06 −3,66 p.p.
2018 39,72 −2,9 p.p.
2017 42,62 −4,76 p.p.
2016 47,39 −3,88 p.p.
2015 51,27 −27,1 p.p.
2014 78,37 −24,04 p.p.
2013 102,4 −8,23 p.p.
2012 110,64 −4,11 p.p.
2011 114,74 −18,69 p.p.
2010 133,43 −35,83 p.p.
2009 169,25 +2,93 p.p.
2008 166,32 +8,22 p.p.
2007 158,1 +13,53 p.p.
2006 144,57 +19,93 p.p.
2005 124,64 +19,74 p.p.
2004 104,9 +19,18 p.p.
2003 85,72 +10,31 p.p.
2002 75,41 +3,63 p.p.
2001 71,78

Sull'indicatore

Credito interno al settore privato erogato dalle istituzioni finanziarie in percentuale del PIL: prestiti, acquisto di titoli diversi dalle azioni, crediti commerciali e altri crediti da incassare. È un indicatore di sviluppo finanziario, ma anche di rischio potenziale: una crescita troppo rapida rispetto al PIL è uno dei segnali premonitori più affidabili delle crisi bancarie.

Fonte: World Economic Outlook (FMI), licenza Dati aperti del FMI.