Credito interno al settore privato — tutti i paesi

Credito interno al settore privato — Finlandia

Credito interno al settore privato in Finlandia nel 2024 — 92,02%. È il 20º posto al mondo su 143. Dal 2001 l'indicatore è cresciuto del 39,37 p.p..

2024 92,02% −1,19 p.p. vs 2023
Posizione nel mondo 20di 143
Massimo del periodo 101,74%2020
Minimo del periodo 52,65%2001

Andamento per anno

2001–2024 · % del PIL

Credito interno al settore privato — Finlandia, 2001–20244060801001202001200420072010201320162019202220242001: 52,65%2002: 55,44%2003: 60,28%2004: 63,73%2005: 69,25%2006: 73,41%2007: 76,28%2008: 80,11%2009: 86,31%2010: 88,13%2011: 89,53%2012: 92,08%2013: 93,31%2014: 93,37%2015: 94,99%2016: 94,78%2017: 94,03%2018: 94,88%2019: 95,92%2020: 101,74%2021: 100,14%2022: 96,2%2023: 93,21%2024: 92,02%
Variazione nel periodo: +39,37 p.p. Media annua: 1,71 p.p.

Confronto, 2024

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Finlandia

Finlandia 92,02%
Mondo 140,32%
Europa settentrionale calcolato 105,13%
Credito interno al settore privato — Finlandia, per anno Finlandia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2024 92,02 −1,19 p.p.
2023 93,21 −2,98 p.p.
2022 96,2 −3,94 p.p.
2021 100,14 −1,6 p.p.
2020 101,74 +5,82 p.p.
2019 95,92 +1,04 p.p.
2018 94,88 +0,85 p.p.
2017 94,03 −0,75 p.p.
2016 94,78 −0,2 p.p.
2015 94,99 +1,62 p.p.
2014 93,37 +0,05 p.p.
2013 93,31 +1,24 p.p.
2012 92,08 +2,54 p.p.
2011 89,53 +1,4 p.p.
2010 88,13 +1,82 p.p.
2009 86,31 +6,2 p.p.
2008 80,11 +3,82 p.p.
2007 76,28 +2,87 p.p.
2006 73,41 +4,16 p.p.
2005 69,25 +5,52 p.p.
2004 63,73 +3,45 p.p.
2003 60,28 +4,85 p.p.
2002 55,44 +2,78 p.p.
2001 52,65

Sull'indicatore

Credito interno al settore privato erogato dalle istituzioni finanziarie in percentuale del PIL: prestiti, acquisto di titoli diversi dalle azioni, crediti commerciali e altri crediti da incassare. È un indicatore di sviluppo finanziario, ma anche di rischio potenziale: una crescita troppo rapida rispetto al PIL è uno dei segnali premonitori più affidabili delle crisi bancarie.

Fonte: World Economic Outlook (FMI), licenza Dati aperti del FMI.