Quota di rinnovabili nel consumo finale di energia — tutti i paesi

Quota di rinnovabili nel consumo finale di energia — São Tomé e Príncipe

Quota di rinnovabili nel consumo finale di energia a São Tomé e Príncipe nel 2022 — 42,5%. È il 22º posto al mondo su 71. Dal 1990 l'indicatore è calato del 8,4 p.p..

2022 42,5% +1,7 p.p. vs 2021
Posizione nel mondo 22di 71
Massimo del periodo 56,7%1999
Minimo del periodo 38,1%2016

Andamento per anno

1990–2022 · % del consumo finale di energia

Quota di rinnovabili nel consumo finale di energia — São Tomé e Príncipe, 1990–20223540455055601990199419982002200620102014201820221990: 50,9%1991: 50,9%1992: 54,2%1993: 54,5%1994: 53,4%1995: 53,9%1996: 55,6%1997: 56,1%1998: 55,1%1999: 56,7%2000: 54,7%2001: 55,5%2002: 55,3%2003: 51,8%2004: 48,9%2005: 47,9%2006: 47,3%2007: 47,7%2008: 46%2009: 45,4%2010: 38,2%2011: 42,4%2012: 40,1%2013: 42,8%2014: 38,4%2015: 39,2%2016: 38,1%2017: 39,2%2018: 40,6%2019: 38,6%2020: 41,6%2021: 40,8%2022: 42,5%
Variazione nel periodo: −8,4 p.p. Media annua: -0,26 p.p.
Quota di rinnovabili nel consumo finale di energia — São Tomé e Príncipe, per anno São Tomé e Príncipe Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2022 42,5 +1,7 p.p.
2021 40,8 −0,8 p.p.
2020 41,6 +3 p.p.
2019 38,6 −2 p.p.
2018 40,6 +1,4 p.p.
2017 39,2 +1,1 p.p.
2016 38,1 −1,1 p.p.
2015 39,2 +0,8 p.p.
2014 38,4 −4,4 p.p.
2013 42,8 +2,7 p.p.
2012 40,1 −2,3 p.p.
2011 42,4 +4,2 p.p.
2010 38,2 −7,2 p.p.
2009 45,4 −0,6 p.p.
2008 46 −1,7 p.p.
2007 47,7 +0,4 p.p.
2006 47,3 −0,6 p.p.
2005 47,9 −1 p.p.
2004 48,9 −2,9 p.p.
2003 51,8 −3,5 p.p.
2002 55,3 −0,2 p.p.
2001 55,5 +0,8 p.p.
2000 54,7 −2 p.p.
1999 56,7 +1,6 p.p.
1998 55,1 −1 p.p.
1997 56,1 +0,5 p.p.
1996 55,6 +1,7 p.p.
1995 53,9 +0,5 p.p.
1994 53,4 −1,1 p.p.
1993 54,5 +0,3 p.p.
1992 54,2 +3,3 p.p.
1991 50,9 +0 p.p.
1990 50,9

Africa centrale, 2022

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota di energia da fonti rinnovabili sul consumo finale totale di energia: non solo nell'elettricità, ma anche nel riscaldamento e nei trasporti. I valori alti nei Paesi a basso reddito si spiegano spesso non con l'energia «verde», ma con l'uso tradizionale della legna per cucinare.

Importante: Non ci sono dati aggregati per gruppi di Paesi: il denominatore corretto è lo stesso consumo finale di energia, che pubblica l'Energy Institute, le cui condizioni vietano la ripubblicazione. Ponderare per popolazione sarebbe qui particolarmente sbagliato: nei Paesi più poveri la quota di rinnovabili è alta per via della legna, e il valore mondiale risulterebbe sovrastimato.

Fonte: World Development Indicators (Banca Mondiale), licenza CC BY 4.0.