Quota di rinnovabili nel consumo finale di energia — tutti i paesi

Quota di rinnovabili nel consumo finale di energia — Isole Salomone

Quota di rinnovabili nel consumo finale di energia nelle Isole Salomone nel 2022 — 50,1%. È il 19º posto al mondo su 71. Dal 1990 l'indicatore è calato del 10,1 p.p..

2022 50,1% +1 p.p. vs 2021
Posizione nel mondo 19di 71
Massimo del periodo 60,2%1990
Minimo del periodo 41,8%2013

Andamento per anno

1990–2022 · % del consumo finale di energia

Quota di rinnovabili nel consumo finale di energia — Isole Salomone, 1990–20224045505560651990199419982002200620102014201820221990: 60,2%1991: 59%1992: 57,7%1993: 56,1%1994: 54,5%1995: 54,1%1996: 52,5%1997: 53,1%1998: 52,5%1999: 55,3%2000: 55,3%2001: 54,1%2002: 52,8%2003: 51,5%2004: 49,9%2005: 49,7%2006: 48,9%2007: 47,4%2008: 46,7%2009: 45,8%2010: 45,1%2011: 43,6%2012: 43,8%2013: 41,8%2014: 45,9%2015: 48,6%2016: 48,7%2017: 49%2018: 48,6%2019: 48,4%2020: 49%2021: 49,1%2022: 50,1%
Variazione nel periodo: −10,1 p.p. Media annua: -0,32 p.p.
Quota di rinnovabili nel consumo finale di energia — Isole Salomone, per anno Isole Salomone Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2022 50,1 +1 p.p.
2021 49,1 +0,1 p.p.
2020 49 +0,6 p.p.
2019 48,4 −0,2 p.p.
2018 48,6 −0,4 p.p.
2017 49 +0,3 p.p.
2016 48,7 +0,1 p.p.
2015 48,6 +2,7 p.p.
2014 45,9 +4,1 p.p.
2013 41,8 −2 p.p.
2012 43,8 +0,2 p.p.
2011 43,6 −1,5 p.p.
2010 45,1 −0,7 p.p.
2009 45,8 −0,9 p.p.
2008 46,7 −0,7 p.p.
2007 47,4 −1,5 p.p.
2006 48,9 −0,8 p.p.
2005 49,7 −0,2 p.p.
2004 49,9 −1,6 p.p.
2003 51,5 −1,3 p.p.
2002 52,8 −1,3 p.p.
2001 54,1 −1,2 p.p.
2000 55,3 +0 p.p.
1999 55,3 +2,8 p.p.
1998 52,5 −0,6 p.p.
1997 53,1 +0,6 p.p.
1996 52,5 −1,6 p.p.
1995 54,1 −0,4 p.p.
1994 54,5 −1,6 p.p.
1993 56,1 −1,6 p.p.
1992 57,7 −1,3 p.p.
1991 59 −1,2 p.p.
1990 60,2

Melanesia, 2022

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota di energia da fonti rinnovabili sul consumo finale totale di energia: non solo nell'elettricità, ma anche nel riscaldamento e nei trasporti. I valori alti nei Paesi a basso reddito si spiegano spesso non con l'energia «verde», ma con l'uso tradizionale della legna per cucinare.

Importante: Non ci sono dati aggregati per gruppi di Paesi: il denominatore corretto è lo stesso consumo finale di energia, che pubblica l'Energy Institute, le cui condizioni vietano la ripubblicazione. Ponderare per popolazione sarebbe qui particolarmente sbagliato: nei Paesi più poveri la quota di rinnovabili è alta per via della legna, e il valore mondiale risulterebbe sovrastimato.

Fonte: World Development Indicators (Banca Mondiale), licenza CC BY 4.0.