Perdite nelle reti elettriche — tutti i paesi

Perdite nelle reti elettriche — Cina

Perdite nelle reti elettriche in Cina nel 2023 — 3,43%. È il 6º posto al mondo su 148. Dal 1990 l'indicatore è calato del 3,57 p.p..

2023 3,43% +0,01 p.p. vs 2022
Posizione nel mondo 6di 148
Massimo del periodo 7,39%1995
Minimo del periodo 3,42%2022

Andamento per anno

1990–2023 · % della produzione

Perdite nelle reti elettriche — Cina, 1990–20233456781990199419982002200620102014201820221990: 7%1991: 7,19%1992: 7,24%1993: 7,38%1994: 6,42%1995: 7,39%1996: 7,12%1997: 7,03%1998: 6,77%1999: 6,95%2000: 6,91%2001: 6,98%2002: 7,06%2003: 6,6%2004: 6,45%2005: 6,82%2006: 6,49%2007: 6,28%2008: 6,17%2009: 6,08%2010: 6,1%2011: 5,73%2012: 5,8%2013: 5,77%2014: 5,33%2015: 5,1%2016: 4,94%2017: 4,76%2018: 4,69%2019: 4,44%2020: 4,16%2021: 3,79%2022: 3,42%2023: 3,43%
Variazione nel periodo: −3,57 p.p. Media annua: -0,11 p.p.

Confronto, 2023

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Cina

Cina 3,43%
Mondo 6,95%
Asia orientale calcolato 3,59%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 6,07%
Perdite nelle reti elettriche — Cina, per anno Cina Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2023 3,43 +0,01 p.p.
2022 3,42 −0,36 p.p.
2021 3,79 −0,38 p.p.
2020 4,16 −0,27 p.p.
2019 4,44 −0,25 p.p.
2018 4,69 −0,07 p.p.
2017 4,76 −0,18 p.p.
2016 4,94 −0,16 p.p.
2015 5,1 −0,22 p.p.
2014 5,33 −0,44 p.p.
2013 5,77 −0,03 p.p.
2012 5,8 +0,07 p.p.
2011 5,73 −0,38 p.p.
2010 6,1 +0,02 p.p.
2009 6,08 −0,09 p.p.
2008 6,17 −0,12 p.p.
2007 6,28 −0,2 p.p.
2006 6,49 −0,34 p.p.
2005 6,82 +0,38 p.p.
2004 6,45 −0,15 p.p.
2003 6,6 −0,47 p.p.
2002 7,06 +0,09 p.p.
2001 6,98 +0,07 p.p.
2000 6,91 −0,04 p.p.
1999 6,95 +0,18 p.p.
1998 6,77 −0,25 p.p.
1997 7,03 −0,09 p.p.
1996 7,12 −0,26 p.p.
1995 7,39 +0,97 p.p.
1994 6,42 −0,96 p.p.
1993 7,38 +0,14 p.p.
1992 7,24 +0,05 p.p.
1991 7,19 +0,2 p.p.
1990 7

Asia orientale, 2023

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Perdite di elettricità nel trasporto e nella distribuzione, in percentuale della produzione. Nella cifra rientrano sia le perdite fisiche nei cavi e nei trasformatori sia quelle cosiddette commerciali: consumi non misurati, allacciamenti abusivi, bollette non pagate. La statistica non permette di separarle, ed è proprio per questo che l'indicatore serve da misura indiretta dello stato della rete: le perdite fisiche di una rete in buono stato superano di rado l'8%, mentre valori sopra il 20% quasi sempre significano problemi di misurazione e di riscossione.

Importante: Perdite tecniche e commerciali insieme: la fonte non consente di separarle. Gli aggregati sono ponderati con la generazione in terawattora e calcolati dal 2000.

Fonte: World Development Indicators (Banca Mondiale), licenza CC BY 4.0.