Quota dell'agricoltura sul PIL — tutti i paesi

Quota dell'agricoltura sul PIL — Islanda

Quota dell'agricoltura sul PIL in Islanda nel 2025 — 3,7%. È il 100º posto al mondo su 158. Dal 1995 l'indicatore è calato del 5,5 p.p..

2025 3,7% +0,1 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 100di 158
Massimo del periodo 9,1%1995
Minimo del periodo 3,5%2024

Andamento per anno

1995–2025 · % del PIL

Quota dell'agricoltura sul PIL — Islanda, 1995–2025246810199519982001200420072010201320162019202220251995: 9,1%1996: 8,9%1997: 7,9%1998: 8%1999: 7,5%2000: 6,9%2001: 7,4%2002: 7,4%2003: 6,3%2004: 5,2%2005: 4,7%2006: 4,7%2007: 4,1%2008: 4,8%2009: 5,6%2010: 6,3%2011: 6,8%2012: 6,8%2013: 6%2014: 5,2%2015: 5,4%2016: 4,5%2017: 3,8%2018: 4,2%2019: 4,4%2020: 4,8%2021: 4,4%2022: 4,2%2023: 4,3%2024: 3,5%2025: 3,7%
Variazione nel periodo: −5,5 p.p. Media annua: -0,18 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Islanda

Islanda 3,7%
Mondo 4%
Europa settentrionale calcolato 1%
Quota dell'agricoltura sul PIL — Islanda, per anno Islanda Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 3,7 +0,1 p.p.
2024 3,5 −0,8 p.p.
2023 4,3 +0,1 p.p.
2022 4,2 −0,2 p.p.
2021 4,4 −0,4 p.p.
2020 4,8 +0,4 p.p.
2019 4,4 +0,3 p.p.
2018 4,2 +0,4 p.p.
2017 3,8 −0,7 p.p.
2016 4,5 −0,9 p.p.
2015 5,4 +0,1 p.p.
2014 5,2 −0,8 p.p.
2013 6 −0,7 p.p.
2012 6,8 −0 p.p.
2011 6,8 +0,5 p.p.
2010 6,3 +0,7 p.p.
2009 5,6 +0,8 p.p.
2008 4,8 +0,7 p.p.
2007 4,1 −0,6 p.p.
2006 4,7 +0,1 p.p.
2005 4,7 −0,6 p.p.
2004 5,2 −1,1 p.p.
2003 6,3 −1,1 p.p.
2002 7,4 +0 p.p.
2001 7,4 +0,5 p.p.
2000 6,9 −0,6 p.p.
1999 7,5 −0,5 p.p.
1998 8 +0 p.p.
1997 7,9 −1 p.p.
1996 8,9 −0,2 p.p.
1995 9,1

Sull'indicatore

Quota del valore aggiunto di agricoltura, silvicoltura, caccia e pesca sul PIL. È uno degli indicatori più affidabili del livello di sviluppo economico: nei paesi a basso reddito il settore genera un quarto del PIL o più, in quelli ad alto reddito di norma meno del 2%, benché lì i volumi fisici di produzione possano essere molto maggiori.

Fonte: World Development Indicators (Banca Mondiale), licenza CC BY 4.0.