Quota di minerali e metalli nelle esportazioni — tutti i paesi

Quota di minerali e metalli nelle esportazioni — Estonia

Quota di minerali e metalli nelle esportazioni in Estonia nel 2024 — 1,87%. È il 89º posto al mondo su 130. Dal 1995 l'indicatore è calato del 1,22 p.p..

2024 1,87% −0,27 p.p. vs 2023
Posizione nel mondo 89di 130
Massimo del periodo 5,5%2000
Minimo del periodo 1,64%2015

Andamento per anno

1995–2024 · % delle esportazioni di merci

Quota di minerali e metalli nelle esportazioni — Estonia, 1995–20240246199519982001200420072010201320162019202220241995: 3,1%1996: 2,37%1997: 3,08%1998: 3,28%1999: 4,97%2000: 5,5%2001: 2,8%2002: 2,14%2003: 2,34%2004: 2,42%2005: 2,41%2006: 3,07%2007: 3,53%2008: 4,55%2009: 2,57%2010: 2,95%2011: 2,62%2012: 2,68%2013: 2,15%2014: 1,9%2015: 1,64%2016: 1,67%2017: 2,36%2018: 2,75%2019: 2,42%2020: 2,13%2021: 2,9%2022: 2,1%2023: 2,14%2024: 1,87%
Variazione nel periodo: −1,22 p.p. Media annua: -0,04 p.p.

Confronto, 2024

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Estonia

Estonia 1,87%
Mondo 4,02%
Europa settentrionale calcolato 4,03%
Paesi ad alto reddito calcolato 4,09%
Quota di minerali e metalli nelle esportazioni — Estonia, per anno Estonia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2024 1,87 −0,27 p.p.
2023 2,14 +0,04 p.p.
2022 2,1 −0,8 p.p.
2021 2,9 +0,77 p.p.
2020 2,13 −0,29 p.p.
2019 2,42 −0,33 p.p.
2018 2,75 +0,39 p.p.
2017 2,36 +0,69 p.p.
2016 1,67 +0,03 p.p.
2015 1,64 −0,27 p.p.
2014 1,9 −0,25 p.p.
2013 2,15 −0,53 p.p.
2012 2,68 +0,07 p.p.
2011 2,62 −0,33 p.p.
2010 2,95 +0,37 p.p.
2009 2,57 −1,97 p.p.
2008 4,55 +1,02 p.p.
2007 3,53 +0,46 p.p.
2006 3,07 +0,66 p.p.
2005 2,41 −0,02 p.p.
2004 2,42 +0,08 p.p.
2003 2,34 +0,21 p.p.
2002 2,14 −0,66 p.p.
2001 2,8 −2,7 p.p.
2000 5,5 +0,53 p.p.
1999 4,97 +1,69 p.p.
1998 3,28 +0,19 p.p.
1997 3,08 +0,71 p.p.
1996 2,37 −0,72 p.p.
1995 3,1

Sull'indicatore

Quota di minerali, concentrati e metalli ferrosi e non ferrosi nelle esportazioni di merci. È la seconda misura della dipendenza dalle materie prime dopo i combustibili, e la differenza tra le due ha un contenuto preciso: il combustibile si brucia, il metallo resta in circolo, perciò una specializzazione metallurgica regge meglio di quella petrolifera il passaggio alle energie rinnovabili — e la domanda di rame, litio e nichel cresce proprio con questa transizione.

Importante: Minerali e metalli insieme, senza separare la materia prima dalla lavorazione: il Paese che esporta concentrato e quello che esporta laminati appaiono uguali secondo questo indicatore.

Fonte: UNCTADstat (UNCTAD), licenza CC BY 3.0 IGO.