Quota degli alimenti nelle importazioni — tutti i paesi

Quota degli alimenti nelle importazioni — Samoa

Quota degli alimenti nelle importazioni a Samoa nel 2024 — 29,63%. È il 4º posto al mondo su 131. Dal 1962 l'indicatore è calato del 5,75 p.p..

2024 29,63% −0,45 p.p. vs 2023
Posizione nel mondo 4di 131
Massimo del periodo 49,79%1966
Minimo del periodo 19,79%2006

Andamento per anno

1962–2024 · % delle importazioni di merci

Quota degli alimenti nelle importazioni — Samoa, 1962–2024102030405019621969197619831990199720042011201820241962: 35,38%1963: 38,75%1964: 33,81%1965: 36,37%1966: 49,79%1967: 39,94%1968: 40,94%1969: 33,39%1970: 28,96%1971: 33,32%1972: 31,73%1973: 31,25%1974: 38,3%1975: 34,6%1976: 37,14%1977: 30,09%1978: 28,66%1979: 23,94%1980: 24,83%1981: 21,17%1982: 25,12%1983: 23,52%2001: 24,38%2002: 27,01%2003: 27,4%2004: 23,33%2005: 21,32%2006: 19,79%2007: 24,82%2008: 25,52%2009: 30,09%2010: 24,54%2011: 26,08%2012: 25,75%2013: 27,29%2014: 24,27%2015: 26,85%2016: 28,22%2017: 27,77%2018: 28,43%2019: 25,47%2021: 30,91%2022: 29,5%2023: 30,09%2024: 29,63%
Variazione nel periodo: −5,75 p.p. Media annua: -0,09 p.p.

Confronto, 2024

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Samoa

Samoa 29,63%
Mondo 8,89%
Quota degli alimenti nelle importazioni — Samoa, per anno Samoa Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2024 29,63 −0,45 p.p.
2023 30,09 +0,58 p.p.
2022 29,5 −1,4 p.p.
2021 30,91
2019 25,47 −2,96 p.p.
2018 28,43 +0,66 p.p.
2017 27,77 −0,45 p.p.
2016 28,22 +1,37 p.p.
2015 26,85 +2,58 p.p.
2014 24,27 −3,02 p.p.
2013 27,29 +1,54 p.p.
2012 25,75 −0,34 p.p.
2011 26,08 +1,55 p.p.
2010 24,54 −5,55 p.p.
2009 30,09 +4,57 p.p.
2008 25,52 +0,7 p.p.
2007 24,82 +5,03 p.p.
2006 19,79 −1,54 p.p.
2005 21,32 −2 p.p.
2004 23,33 −4,08 p.p.
2003 27,4 +0,39 p.p.
2002 27,01 +2,63 p.p.
2001 24,38
1983 23,52 −1,6 p.p.
1982 25,12 +3,95 p.p.
1981 21,17 −3,66 p.p.
1980 24,83 +0,89 p.p.
1979 23,94 −4,72 p.p.
1978 28,66 −1,43 p.p.
1977 30,09 −7,05 p.p.
1976 37,14 +2,54 p.p.
1975 34,6 −3,71 p.p.
1974 38,3 +7,06 p.p.
1973 31,25 −0,49 p.p.
1972 31,73 −1,59 p.p.
1971 33,32 +4,35 p.p.
1970 28,96 −4,43 p.p.
1969 33,39 −7,55 p.p.
1968 40,94 +1,01 p.p.
1967 39,94 −9,86 p.p.
1966 49,79 +13,42 p.p.
1965 36,37 +2,56 p.p.
1964 33,81 −4,94 p.p.
1963 38,75 +3,37 p.p.
1962 35,38

Polinesia, 2024

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota degli alimenti nelle importazioni di merci. L'indicatore si legge come una misura della dipendenza alimentare, ma con una riserva: la quota è alta sia nei paesi ricchi con poca agricoltura, dove il cibo è semplicemente una voce di consumo importante, sia in quelli più poveri, dove significa vulnerabilità ai prezzi mondiali dei cereali. Per distinguere i due casi aiuta il confronto con l'insicurezza alimentare e con il peso dell'agricoltura nell'economia.

Importante: Un valore alto non è di per sé segnale di un problema: a Singapore e in Giappone la quota è elevata con un approvvigionamento del tutto garantito. Conviene guardarla insieme all'insicurezza alimentare.

Fonte: UNCTADstat (UNCTAD), licenza CC BY 3.0 IGO.