Quota degli alimenti nelle importazioni — tutti i paesi

Quota degli alimenti nelle importazioni — Lettonia

Quota degli alimenti nelle importazioni in Lettonia nel 2025 — 17,85%. È il 3º posto al mondo su 24. Dal 1994 l'indicatore è cresciuto del 7,31 p.p..

2025 17,85% −1,4 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 3di 24
Massimo del periodo 19,25%2024
Minimo del periodo 10,4%2006

Andamento per anno

1994–2025 · % delle importazioni di merci

Quota degli alimenti nelle importazioni — Lettonia, 1994–20251012,51517,5201994199820022006201020142018202220251994: 10,54%1995: 10,47%1996: 12,95%1997: 13,42%1998: 12,82%1999: 12,41%2000: 12,29%2001: 12,39%2002: 12,87%2003: 11,69%2004: 10,74%2005: 10,76%2006: 10,4%2007: 10,68%2008: 13,01%2009: 17,26%2010: 14,76%2011: 13,42%2012: 13,59%2013: 13,81%2014: 14,57%2015: 14,29%2016: 15,75%2017: 16,29%2018: 16,3%2019: 16,96%2020: 18,41%2021: 15,09%2022: 14,9%2023: 18,68%2024: 19,25%2025: 17,85%
Variazione nel periodo: +7,31 p.p. Media annua: 0,24 p.p.
Quota degli alimenti nelle importazioni — Lettonia, per anno Lettonia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 17,85 −1,4 p.p.
2024 19,25 +0,57 p.p.
2023 18,68 +3,78 p.p.
2022 14,9 −0,19 p.p.
2021 15,09 −3,32 p.p.
2020 18,41 +1,45 p.p.
2019 16,96 +0,66 p.p.
2018 16,3 +0,01 p.p.
2017 16,29 +0,54 p.p.
2016 15,75 +1,46 p.p.
2015 14,29 −0,28 p.p.
2014 14,57 +0,76 p.p.
2013 13,81 +0,22 p.p.
2012 13,59 +0,18 p.p.
2011 13,42 −1,34 p.p.
2010 14,76 −2,5 p.p.
2009 17,26 +4,25 p.p.
2008 13,01 +2,32 p.p.
2007 10,68 +0,28 p.p.
2006 10,4 −0,36 p.p.
2005 10,76 +0,01 p.p.
2004 10,74 −0,94 p.p.
2003 11,69 −1,18 p.p.
2002 12,87 +0,48 p.p.
2001 12,39 +0,1 p.p.
2000 12,29 −0,12 p.p.
1999 12,41 −0,41 p.p.
1998 12,82 −0,6 p.p.
1997 13,42 +0,47 p.p.
1996 12,95 +2,48 p.p.
1995 10,47 −0,07 p.p.
1994 10,54

Europa settentrionale, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota degli alimenti nelle importazioni di merci. L'indicatore si legge come una misura della dipendenza alimentare, ma con una riserva: la quota è alta sia nei paesi ricchi con poca agricoltura, dove il cibo è semplicemente una voce di consumo importante, sia in quelli più poveri, dove significa vulnerabilità ai prezzi mondiali dei cereali. Per distinguere i due casi aiuta il confronto con l'insicurezza alimentare e con il peso dell'agricoltura nell'economia.

Importante: Un valore alto non è di per sé segnale di un problema: a Singapore e in Giappone la quota è elevata con un approvvigionamento del tutto garantito. Conviene guardarla insieme all'insicurezza alimentare.

Fonte: UNCTADstat (UNCTAD), licenza CC BY 3.0 IGO.