Quota degli alimenti nelle importazioni — tutti i paesi

Quota degli alimenti nelle importazioni — CSI

Quota degli alimenti nelle importazioni nei paesi della CSI nel 2024 — 11,45%. Dal 1998 l'indicatore è calato del 9,17 p.p..

2024 11,45% −0,07 p.p. vs 2023
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 20,62%1998
Minimo del periodo 11,31%2008

Andamento per anno

1998–2024 · % delle importazioni di merci

Quota degli alimenti nelle importazioni — CSI, 1998–20241012,51517,52022,519982001200420072010201320162019202220241998: 20,62%1999: 17,26%2000: 17,29%2001: 18,08%2002: 18,39%2003: 16,98%2004: 14,56%2005: 14,33%2006: 12,86%2007: 11,62%2008: 11,31%2009: 14,33%2010: 13,21%2011: 11,72%2012: 11,71%2013: 12,56%2014: 13,17%2015: 13,79%2016: 12,5%2017: 11,66%2018: 11,67%2019: 11,51%2020: 13,02%2021: 12,02%2022: 16,79%2023: 11,52%2024: 11,45%
Variazione nel periodo: −9,17 p.p. Media annua: -0,35 p.p.

Confronto, 2024

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: CSI

CSI 11,45%
Mondo 8,89%
Quota degli alimenti nelle importazioni — CSI, per anno CSI Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2024 11,45 −0,07 p.p.
2023 11,52 −5,26 p.p.
2022 16,79 +4,76 p.p.
2021 12,02 −1 p.p.
2020 13,02 +1,51 p.p.
2019 11,51 −0,17 p.p.
2018 11,67 +0,01 p.p.
2017 11,66 −0,84 p.p.
2016 12,5 −1,29 p.p.
2015 13,79 +0,61 p.p.
2014 13,17 +0,62 p.p.
2013 12,56 +0,85 p.p.
2012 11,71 −0,02 p.p.
2011 11,72 −1,49 p.p.
2010 13,21 −1,12 p.p.
2009 14,33 +3,02 p.p.
2008 11,31 −0,3 p.p.
2007 11,62 −1,25 p.p.
2006 12,86 −1,46 p.p.
2005 14,33 −0,23 p.p.
2004 14,56 −2,42 p.p.
2003 16,98 −1,41 p.p.
2002 18,39 +0,3 p.p.
2001 18,08 +0,8 p.p.
2000 17,29 +0,03 p.p.
1999 17,26 −3,36 p.p.
1998 20,62

Sull'indicatore

Quota degli alimenti nelle importazioni di merci. L'indicatore si legge come una misura della dipendenza alimentare, ma con una riserva: la quota è alta sia nei paesi ricchi con poca agricoltura, dove il cibo è semplicemente una voce di consumo importante, sia in quelli più poveri, dove significa vulnerabilità ai prezzi mondiali dei cereali. Per distinguere i due casi aiuta il confronto con l'insicurezza alimentare e con il peso dell'agricoltura nell'economia.

Importante: Un valore alto non è di per sé segnale di un problema: a Singapore e in Giappone la quota è elevata con un approvvigionamento del tutto garantito. Conviene guardarla insieme all'insicurezza alimentare.

Fonte: UNCTADstat (UNCTAD), licenza CC BY 3.0 IGO.