Quota degli alimenti nelle importazioni — tutti i paesi

Quota degli alimenti nelle importazioni — Capo Verde

Quota degli alimenti nelle importazioni a Capo Verde nel 2024 — 32,56%. È il 3º posto al mondo su 131. Dal 1978 l'indicatore è calato del 8,75 p.p..

2024 32,56% +12,35 p.p. vs 2023
Posizione nel mondo 3di 131
Massimo del periodo 46,43%1980
Minimo del periodo 19,27%2022

Andamento per anno

1978–2024 · % delle importazioni di merci

Quota degli alimenti nelle importazioni — Capo Verde, 1978–2024102030405019781983198819931998200320082013201820231978: 41,31%1979: 45,19%1980: 46,43%1997: 34,75%1998: 34,42%1999: 31,82%2000: 31%2001: 33,74%2002: 29,82%2003: 30,76%2004: 30,21%2005: 30,51%2006: 29,17%2007: 25,69%2008: 27,66%2009: 29,44%2010: 27,75%2011: 25,4%2012: 27,94%2013: 32,15%2014: 28,44%2015: 32,47%2016: 30,87%2017: 30,1%2018: 30,2%2019: 19,78%2020: 21,98%2021: 21,24%2022: 19,27%2023: 20,21%2024: 32,56%
Variazione nel periodo: −8,75 p.p. Media annua: -0,19 p.p.

Confronto, 2024

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Capo Verde

Capo Verde 32,56%
Mondo 8,89%
Quota degli alimenti nelle importazioni — Capo Verde, per anno Capo Verde Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2024 32,56 +12,35 p.p.
2023 20,21 +0,94 p.p.
2022 19,27 −1,97 p.p.
2021 21,24 −0,74 p.p.
2020 21,98 +2,21 p.p.
2019 19,78 −10,42 p.p.
2018 30,2 +0,1 p.p.
2017 30,1 −0,77 p.p.
2016 30,87 −1,59 p.p.
2015 32,47 +4,02 p.p.
2014 28,44 −3,71 p.p.
2013 32,15 +4,21 p.p.
2012 27,94 +2,54 p.p.
2011 25,4 −2,35 p.p.
2010 27,75 −1,7 p.p.
2009 29,44 +1,79 p.p.
2008 27,66 +1,97 p.p.
2007 25,69 −3,48 p.p.
2006 29,17 −1,33 p.p.
2005 30,51 +0,3 p.p.
2004 30,21 −0,55 p.p.
2003 30,76 +0,94 p.p.
2002 29,82 −3,92 p.p.
2001 33,74 +2,74 p.p.
2000 31 −0,82 p.p.
1999 31,82 −2,6 p.p.
1998 34,42 −0,33 p.p.
1997 34,75
1980 46,43 +1,24 p.p.
1979 45,19 +3,89 p.p.
1978 41,31

Sull'indicatore

Quota degli alimenti nelle importazioni di merci. L'indicatore si legge come una misura della dipendenza alimentare, ma con una riserva: la quota è alta sia nei paesi ricchi con poca agricoltura, dove il cibo è semplicemente una voce di consumo importante, sia in quelli più poveri, dove significa vulnerabilità ai prezzi mondiali dei cereali. Per distinguere i due casi aiuta il confronto con l'insicurezza alimentare e con il peso dell'agricoltura nell'economia.

Importante: Un valore alto non è di per sé segnale di un problema: a Singapore e in Giappone la quota è elevata con un approvvigionamento del tutto garantito. Conviene guardarla insieme all'insicurezza alimentare.

Fonte: UNCTADstat (UNCTAD), licenza CC BY 3.0 IGO.