Quota degli alimenti nelle esportazioni — tutti i paesi

Quota degli alimenti nelle esportazioni — Vietnam

Quota degli alimenti nelle esportazioni in Vietnam nel 2023 — 9,36%. È il 111º posto al mondo su 160. Dal 1997 l'indicatore è calato del 20,86 p.p..

2023 9,36% +1,19 p.p. vs 2022
Posizione nel mondo 111di 160
Massimo del periodo 30,75%1998
Minimo del periodo 8,15%2021

Andamento per anno

1997–2023 · % delle esportazioni di merci

Quota degli alimenti nelle esportazioni — Vietnam, 1997–202301020304019972000200320062009201220152018202120231997: 30,22%1998: 30,75%1999: 28,35%2000: 25,31%2001: 26,77%2002: 25,4%2003: 22,89%2004: 20,69%2005: 20,24%2006: 19,29%2007: 19,51%2008: 19,92%2009: 20,71%2010: 19,25%2011: 18,58%2012: 17,04%2013: 14,44%2014: 14,82%2015: 12,96%2016: 12,87%2017: 12,11%2018: 10,63%2019: 9,42%2020: 8,78%2021: 8,15%2022: 8,17%2023: 9,36%
Variazione nel periodo: −20,86 p.p. Media annua: -0,8 p.p.

Confronto, 2023

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Vietnam

Vietnam 9,36%
Mondo 8,78%
Asia sudorientale calcolato 10,15%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 14,13%
Quota degli alimenti nelle esportazioni — Vietnam, per anno Vietnam Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2023 9,36 +1,19 p.p.
2022 8,17 +0,02 p.p.
2021 8,15 −0,63 p.p.
2020 8,78 −0,63 p.p.
2019 9,42 −1,22 p.p.
2018 10,63 −1,48 p.p.
2017 12,11 −0,76 p.p.
2016 12,87 −0,08 p.p.
2015 12,96 −1,86 p.p.
2014 14,82 +0,37 p.p.
2013 14,44 −2,6 p.p.
2012 17,04 −1,54 p.p.
2011 18,58 −0,67 p.p.
2010 19,25 −1,45 p.p.
2009 20,71 +0,79 p.p.
2008 19,92 +0,41 p.p.
2007 19,51 +0,21 p.p.
2006 19,29 −0,94 p.p.
2005 20,24 −0,46 p.p.
2004 20,69 −2,19 p.p.
2003 22,89 −2,51 p.p.
2002 25,4 −1,38 p.p.
2001 26,77 +1,46 p.p.
2000 25,31 −3,04 p.p.
1999 28,35 −2,4 p.p.
1998 30,75 +0,53 p.p.
1997 30,22

Sull'indicatore

Quota degli alimenti nelle esportazioni di merci: cereali, carne, latticini, pesce, frutta, bevande, oli. A differenza della dipendenza dai combustibili e dai metalli, la specializzazione alimentare non è considerata una vulnerabilità dello stesso tipo: la domanda di cibo cresce con la popolazione e non è soggetta a sostituzione tecnologica. Le quote maggiori non le danno i grandi produttori, ma Paesi piccoli con un'unica coltura da esportazione: caffè, cacao, banane.

Importante: Comprende le bevande e gli oli vegetali, ma non le materie prime agricole come cotone, caucciù e pelli: per queste esiste un indicatore a parte.

Fonte: UNCTADstat (UNCTAD), licenza CC BY 3.0 IGO.