Quota degli alimenti nelle esportazioni — tutti i paesi

Quota degli alimenti nelle esportazioni — São Tomé e Príncipe

Quota degli alimenti nelle esportazioni a São Tomé e Príncipe nel 2023 — 98,21%. È il 1º posto al mondo su 160. Dal 1999 l'indicatore è calato del 0,39 p.p..

2023 98,21% +0,21 p.p. vs 2022
Posizione nel mondo 1di 160
Massimo del periodo 98,6%1999
Minimo del periodo 74,27%2018

Andamento per anno

1999–2023 · % delle esportazioni di merci

Quota degli alimenti nelle esportazioni — São Tomé e Príncipe, 1999–20237080901001999200220052008201120142017202020231999: 98,6%2000: 96,92%2001: 97,99%2002: 96,63%2003: 94,92%2004: 94,32%2005: 94,87%2006: 94,53%2007: 95,01%2008: 92,49%2009: 92,45%2010: 94,62%2011: 95,96%2012: 87,25%2013: 85,28%2014: 97,01%2015: 93,26%2016: 88,45%2017: 85,4%2018: 74,27%2019: 87,76%2020: 88,78%2021: 94,82%2022: 98%2023: 98,21%
Variazione nel periodo: −0,39 p.p. Media annua: -0,02 p.p.

Confronto, 2023

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: São Tomé e Príncipe

São Tomé e Príncipe 98,21%
Mondo 8,78%
Africa centrale calcolato 1,74%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 14,13%
Quota degli alimenti nelle esportazioni — São Tomé e Príncipe, per anno São Tomé e Príncipe Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2023 98,21 +0,21 p.p.
2022 98 +3,18 p.p.
2021 94,82 +6,04 p.p.
2020 88,78 +1,02 p.p.
2019 87,76 +13,49 p.p.
2018 74,27 −11,14 p.p.
2017 85,4 −3,04 p.p.
2016 88,45 −4,81 p.p.
2015 93,26 −3,76 p.p.
2014 97,01 +11,73 p.p.
2013 85,28 −1,96 p.p.
2012 87,25 −8,71 p.p.
2011 95,96 +1,34 p.p.
2010 94,62 +2,17 p.p.
2009 92,45 −0,04 p.p.
2008 92,49 −2,52 p.p.
2007 95,01 +0,48 p.p.
2006 94,53 −0,34 p.p.
2005 94,87 +0,54 p.p.
2004 94,32 −0,59 p.p.
2003 94,92 −1,71 p.p.
2002 96,63 −1,36 p.p.
2001 97,99 +1,07 p.p.
2000 96,92 −1,68 p.p.
1999 98,6

Sull'indicatore

Quota degli alimenti nelle esportazioni di merci: cereali, carne, latticini, pesce, frutta, bevande, oli. A differenza della dipendenza dai combustibili e dai metalli, la specializzazione alimentare non è considerata una vulnerabilità dello stesso tipo: la domanda di cibo cresce con la popolazione e non è soggetta a sostituzione tecnologica. Le quote maggiori non le danno i grandi produttori, ma Paesi piccoli con un'unica coltura da esportazione: caffè, cacao, banane.

Importante: Comprende le bevande e gli oli vegetali, ma non le materie prime agricole come cotone, caucciù e pelli: per queste esiste un indicatore a parte.

Fonte: UNCTADstat (UNCTAD), licenza CC BY 3.0 IGO.