Quota degli alimenti nelle esportazioni — tutti i paesi

Quota degli alimenti nelle esportazioni — Angola

Quota degli alimenti nelle esportazioni in Angola nel 2024 — 0,41%. È il 128º posto al mondo su 131. Dal 1962 l'indicatore è calato del 65,09 p.p..

2024 0,41% −0,04 p.p. vs 2023
Posizione nel mondo 128di 131
Massimo del periodo 65,49%1962
Minimo del periodo 0,04%2011

Andamento per anno

1962–2024 · % delle esportazioni di merci

Quota degli alimenti nelle esportazioni — Angola, 1962–202402040608019621969197619831990199720042011201820241962: 65,49%1969: 49,69%1970: 44,69%1971: 45,42%1972: 42,07%1973: 40,6%1974: 27,63%1978: 23,28%1979: 14,34%1980: 8,69%1981: 5,24%1990: 0,23%1991: 0,31%2007: 0,1%2008: 0,07%2009: 0,08%2010: 0,05%2011: 0,04%2012: 0,06%2013: 0,07%2014: 0,09%2015: 0,31%2016: 0,61%2017: 0,42%2018: 0,35%2019: 0,33%2020: 0,55%2021: 0,28%2022: 0,24%2023: 0,45%2024: 0,41%
Variazione nel periodo: −65,09 p.p. Media annua: -1,05 p.p.

Confronto, 2024

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Angola

Angola 0,41%
Mondo 9,14%
Quota degli alimenti nelle esportazioni — Angola, per anno Angola Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2024 0,41 −0,04 p.p.
2023 0,45 +0,22 p.p.
2022 0,24 −0,04 p.p.
2021 0,28 −0,27 p.p.
2020 0,55 +0,22 p.p.
2019 0,33 −0,02 p.p.
2018 0,35 −0,07 p.p.
2017 0,42 −0,18 p.p.
2016 0,61 +0,29 p.p.
2015 0,31 +0,23 p.p.
2014 0,09 +0,01 p.p.
2013 0,07 +0,01 p.p.
2012 0,06 +0,02 p.p.
2011 0,04 −0,02 p.p.
2010 0,05 −0,03 p.p.
2009 0,08 +0,01 p.p.
2008 0,07 −0,02 p.p.
2007 0,1
1991 0,31 +0,07 p.p.
1990 0,23
1981 5,24 −3,45 p.p.
1980 8,69 −5,65 p.p.
1979 14,34 −8,93 p.p.
1978 23,28
1974 27,63 −12,97 p.p.
1973 40,6 −1,47 p.p.
1972 42,07 −3,35 p.p.
1971 45,42 +0,73 p.p.
1970 44,69 −5 p.p.
1969 49,69
1962 65,49

Africa centrale, 2024

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota degli alimenti nelle esportazioni di merci: cereali, carne, latticini, pesce, frutta, bevande, oli. A differenza della dipendenza dai combustibili e dai metalli, la specializzazione alimentare non è considerata una vulnerabilità dello stesso tipo: la domanda di cibo cresce con la popolazione e non è soggetta a sostituzione tecnologica. Le quote maggiori non le danno i grandi produttori, ma Paesi piccoli con un'unica coltura da esportazione: caffè, cacao, banane.

Importante: Comprende le bevande e gli oli vegetali, ma non le materie prime agricole come cotone, caucciù e pelli: per queste esiste un indicatore a parte.

Fonte: UNCTADstat (UNCTAD), licenza CC BY 3.0 IGO.