Entrate pubbliche — tutti i paesi

Entrate pubbliche — Paesi Bassi

Entrate pubbliche nei Paesi Bassi nel 2024 — 39,42%. È il 12º posto al mondo su 89. Dal 1973 l'indicatore è cresciuto del 1,19 p.p..

2024 39,42% +0,02 p.p. vs 2023
Posizione nel mondo 12di 89
Massimo del periodo 45,6%1983
Minimo del periodo 37,1%2003

Andamento per anno

1973–2024 · % del PIL

Entrate pubbliche — Paesi Bassi, 1973–20243537,54042,54547,519731979198519911997200320092015202120241973: 38,24%1974: 38,03%1975: 40,71%1976: 41,22%1977: 42,44%1978: 42,4%1979: 42,66%1980: 43,42%1981: 43,61%1982: 44,63%1983: 45,6%1984: 44,55%1985: 45,32%1986: 45,22%1987: 45,05%1988: 44,34%1989: 41,82%1990: 41,82%1991: 44,13%1992: 43,62%1993: 44,23%1994: 42,31%1995: 39,97%1996: 40,16%1997: 38,94%1998: 38,36%1999: 38,87%2000: 38,8%2001: 38,2%2002: 37,25%2003: 37,1%2004: 37,26%2005: 37,47%2006: 38,87%2007: 38,19%2008: 39,37%2009: 38,34%2010: 38,61%2011: 38,47%2012: 38,93%2013: 39,85%2014: 39,8%2015: 38,65%2016: 39,48%2017: 39,58%2018: 39,52%2019: 39,72%2020: 39,73%2021: 39,38%2022: 39,18%2023: 39,41%2024: 39,42%
Variazione nel periodo: +1,19 p.p. Media annua: 0,02 p.p.

Confronto, 2024

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Paesi Bassi

Paesi Bassi 39,42%
Mondo 23,9%
Europa occidentale calcolato 34,32%
Entrate pubbliche — Paesi Bassi, per anno Paesi Bassi Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2024 39,42 +0,02 p.p.
2023 39,41 +0,23 p.p.
2022 39,18 −0,2 p.p.
2021 39,38 −0,35 p.p.
2020 39,73 +0,01 p.p.
2019 39,72 +0,19 p.p.
2018 39,52 −0,06 p.p.
2017 39,58 +0,1 p.p.
2016 39,48 +0,83 p.p.
2015 38,65 −1,15 p.p.
2014 39,8 −0,06 p.p.
2013 39,85 +0,93 p.p.
2012 38,93 +0,46 p.p.
2011 38,47 −0,14 p.p.
2010 38,61 +0,27 p.p.
2009 38,34 −1,03 p.p.
2008 39,37 +1,18 p.p.
2007 38,19 −0,68 p.p.
2006 38,87 +1,4 p.p.
2005 37,47 +0,21 p.p.
2004 37,26 +0,16 p.p.
2003 37,1 −0,15 p.p.
2002 37,25 −0,95 p.p.
2001 38,2 −0,6 p.p.
2000 38,8 −0,08 p.p.
1999 38,87 +0,52 p.p.
1998 38,36 −0,58 p.p.
1997 38,94 −1,22 p.p.
1996 40,16 +0,19 p.p.
1995 39,97 −2,34 p.p.
1994 42,31 −1,93 p.p.
1993 44,23 +0,61 p.p.
1992 43,62 −0,5 p.p.
1991 44,13 +2,31 p.p.
1990 41,82 +0 p.p.
1989 41,82 −2,53 p.p.
1988 44,34 −0,71 p.p.
1987 45,05 −0,16 p.p.
1986 45,22 −0,1 p.p.
1985 45,32 +0,77 p.p.
1984 44,55 −1,06 p.p.
1983 45,6 +0,98 p.p.
1982 44,63 +1,01 p.p.
1981 43,61 +0,19 p.p.
1980 43,42 +0,76 p.p.
1979 42,66 +0,26 p.p.
1978 42,4 −0,05 p.p.
1977 42,44 +1,23 p.p.
1976 41,22 +0,51 p.p.
1975 40,71 +2,68 p.p.
1974 38,03 −0,21 p.p.
1973 38,24

Europa occidentale, 2024

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Entrate dell'amministrazione centrale al netto delle donazioni, in percentuale del PIL. Oltre alle imposte vi rientrano le entrate non tributarie: dividendi delle imprese pubbliche, proventi dalla vendita di diritti di estrazione, dazi e tasse. Proprio per questo la differenza tra questo indicatore e le entrate tributarie dice molto sulla struttura dello Stato: nei paesi produttori di materie prime è ampia, perché una parte consistente del bilancio non arriva dalle imposte, ma dalla rendita.

Importante: Le donazioni sono escluse di proposito: nei paesi più poveri gli aiuti esteri possono rappresentare una quota rilevante del bilancio e, contandoli, l'indicatore non misurerebbe più la capacità dello Stato di raccogliere entrate.

Fonte: World Development Indicators (Banca Mondiale), licenza CC BY 4.0.